La sofferenza è enorme quando un nostro amico animale ci lascia

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Così va il mondo che consuma l’equilibrio dove si progettano non solo relazioni umane ma anche quelle affini quali sono state le relazioni con una cagnetta ormai entrate a far parte integralmente della famiglia. Infatti la nostra cagnolina Minny era entrata piano piano nella nostra vita dispensandoci affetto e consolandoci nei brutti momenti trascorsi tra dispiaceri ed amarezze sopportate in questi recenti anni dovuti al dolore arrecato da un figlio invalido mentale che, nel disprezzo della vita, ha commesso un fatto indegno anche nel raccontarlo.

Da questo quadretto familiare non facile da compattare per cercare un minimo equilibrio ci è venuto in soccorso la cagnolina Minny che per 12 anni ha voluto con impeto e solidarietà partecipare alla nostra vita, alle nostre frustrazioni, ai nostri scoraggiamenti ed avvilimenti che erano parte quotidiana della nostra vita e delle nostre giornate dove delusioni e contrarietà accrescevano le nostre angosce e scoraggiamenti dovuti a mancanza di spiragli di luce e di sole che potessero illuminare e scaldare i nostri cuori.

Questo quadro era anche lo specchio della nostra vita quotidiana dove prendeva sempre con più forza l’amore, la dedizione e le attenzioni per la nostra Minny dotata di una sensibilità particolare, riusciva ad avvertire le nostre angosce, i nostri dolori, il nostro stato d’ansia consolandoci con la sua presenza, sempre attenta a non esagerare con atteggiamenti e comportamenti che potevano suscitare in noi turbamento o disturbo.

Sempre attenta a non intralciare la nostra strada sia fisica che affettiva, sapeva essere al suo posto “sempre” mai intromissioni nelle nostre relazioni familiari ma sempre pronta e carica di entusiasmo quando poteva, con una “leccatina” farci sentire il suo amore, il suo sentimento vivo dipinto sul suo sguardo,con la sua tenerezza, con la sua attrazione affettiva che ci faceva sentire migliori perchè amati, senza nulla chiedere in cambio e, quando le giungeva una carezza i suoi occhi si illuminavano e si inumidivano per la gioia per la gioia di essere in mezzo a noi, vivere e condividere la sua vita pariteticamente nell’affetto con noi.

Oltre ad una amatissima amica abbiamo conosciuto in lei una roccia per resistenza fisica e di sopportazione del dolore che l’affliggeva da oltre quattro anni, era angustiata da un tumore negli organi interni che certamente le procuravano dolore mai palesato, felice di viverci accanto senza lamenti o rammarichi per la cattiva sorte,sempre pronta a scodinzolare nel vederci preparare per un’ uscita poichè era certa di aggregarsi perchè era al centro dei nostri interessi, dei nostri spazi, felice di esistere, felice di vivere e soprattutto felice di averci “vicini” e condividere sempre le nostre giornate.

Quando uno di noi due doveva allontanarsi per una commissione od un impegno improvviso ci cercava con gli occhi e ci seguiva fino al nostro ritorno, felice di vederci ancora tutti e tre uniti e, quando le nostre mani l’accarezzavano per darle sicurezza i suoi grandi occhi si illuminavano ancor di più….

Questi miei pensieri sono ricordi, come le onde del mare, vanno e vengono, sono come una voce, un suono, un momento segnato dalla tristezza e dalla gioia che, in fondo, sono le nostre radici e raffigurano ciò che siamo per rievocare l’accettazione quale scienza da riscoprire che è uno degli ingredienti per una vita completa e funzionale da inserire nel proprio stile di vita dove la chiave di tutto è non voler cambiare ad ogni costo se stessi e le situazioni; spesso le cose cambieranno automaticamente, la sofferenza è enorme quando un nostro amico animale ci lascia, spesso non può essere capita da chi non ha mai avuto la fortuna di amare un cane.

La leggenda Del Ponte dell’Arcobaleno è dedicato ad ogni animale che ha amato gli esseri umani e ad ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale.

Infatti, esiste un posto chiamato “Ponte dell’Arcobaleno” dove l’animale va quando è stato particolarmente vicino a qualcuno, lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali cosicchè essi possono correre e giocare insieme, c’è tanto cibo, acqua ed il sole splende ed i nostri amici stanno bene ed al caldo. Tutti gli animali riprendono vigore e salute e gli animali sono felici e contenti proprio come noi ce li ricordiamo nei nostri sogni. Tutti corrono e giocano insieme ma all’improvviso un cane guarda all’orizzonte, i suoi occhi scintillano, all’improvviso comincia a correre, volando sopra l’erba verde e le sue gambe lo spingono sempre più veloce, “sei stato avvistato” e quando tu ed il tuo amico speciale finalmente vi incontrerete tutto è gioia e non vi separerete mai più, la pioggia di baci felici sul tuo viso, le tue mani che accarezzano nuovamente l’amata testolina, tu che puoi guardare ancora negli occhi sinceri del tuo animale che da tanto se ne era uscito dalla tua vita ma che mai era stato assente dal tuo cuore.

Grazie per aver convissuto nell’ultima stagione con noi, ma oggi più che mai mi appare difficile, fragile e sconcertante affrontare ciò che mi resta, però con cuore riconoscente ringrazio ciò che ho ricevuto in passato ed amato nel presente e per quel che mi resta “nel futuro”.

Giovanni Argenziano di Imperia

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