Leggendo leggermente – Come mi “svesto” per il Pride?

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Ogni anno di questi tempi l’isola si “colora di pace”, non solo perchè molte persone, anche miei conterranei, ritornano a casa per approfittare della bella estate nei rispettivi luoghi d’origine per poi ritornare qui e inseguire il caldo, ma anche perchè incomincia a sventolare la bellissima bandiera del Pride che simboleggia in questo caso l’orgoglio gay.

Moltissime persone in questo periodo fanno le valige e vengono a Gran Canaria per partecipare a questa festa che appunto eleva l’anima di coloro che, a muso duro, hanno affrontato molte difficoltà, perchè l’omosessualità ancora intimidisce popoli interi e per questo qui può godersi la propria vacanza senza preoccuparsi di dover nascondersi o trattenersi.

Detto questo vorrei però esporre alcune considerazioni sui festeggiamenti a cui ho partecipato durante i quali ho potuto vedere e sentire questo orgoglio forte e potente ma dove, ahimè, ho anche visto fenomeni da baraccone un po’ meno elevati e suggestivi. Oltre tutte le persone che fanno di questa usanza un motivo di ritrovo per partecipare al Pride e sventolare al mondo la pace tra gli esseri umani, indipendentemente dai gusti sessuali, c’è sempre più gente che sventola a quello stesso modo altre cose più pittoresche ma meno eleganti, ed è appunto su questo che volevo spendere qualche parolina. Innanzi tutto credo che l’orgoglio di essere gay non debba essere scambiato con il bisogno di esibire in ogni modo il fatto di esserlo, credo che nella vita bisogna essere brave persone, poi si può andare a letto con chi si vuole.

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Si vedono per la strada coppie di uomini e di donne che camminano a testa alta, mano nella mano, perchè si amano e vogliono dimostrare che l’amore va al di là di ogni pregiudizio e nello stesso momento si vede gente vestita, o meglio svestita dal buon gusto, che esibisce parti che per strada dovrebbero essere coperte, altre con maschere di pelle per coprirsi la faccia…

Tutto ciò non mi sembra una manifestazione di orgoglio, per non parlare poi di quelli che durante le notti pazze del Pride fanno veri e propri spettacoli porno all’aperto.

Ogni volta che assisto a queste cose penso a tutti quelli che vengono a godersi quest’ isola indipendentemente dal Pride, che magari non hanno desiderio di vedere queste scene per strada in piena luce del sole dove ci sono molte volte anche bambini e credo anche che sia una profonda violazione della loro libertà, la stessa che rivendicano tutti gli omosessuali che partecipano a questo evento. Che cosa è la libertà? Secondo me è essere se stessi senza arrecare male o danno al prossimo, significa tolleranza nella diversità; la libertà è un alto ideale che combatte bassi concetti, ma non si può essere tollerati se si manifesta questo concetto sventolando i propri attributi in mezzo alle folle, perchè in ogni caso la libertà di un individuo finisce quando invade quella di un altro. Perchè alcuni omosessuali confondono l’orgoglio di essere gay con l’ostentazione?

Molti credono che sventolare i propri “gioielli” al vento insieme alle bandiere sia un motivo d’orgoglio e che a noi faccia piacere vedere questi “cosi” agitarsi insieme a tutto il resto… che poi tutti quelli che osano denudarsi completamente durante questa manifestazione solitamente sono dei mostri allucinanti che non toccheresti neppure con i guanti vileda. Io dico che è ora di smetterla di far passare la volgarità per orgoglio, in quanto credo che essere fieri di chi si è non abbia bisogno di ostentazioni ma solamente di un sorriso, per dimostrare a tutti quelli che credono che la diversità sia un male, che anche quando gli ostacoli sono enormi nulla potrà togliere il diritto di essere felici. I C S

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