LETTERA AL DIRETTORE – Connazionali in condominio

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Gentilissima Antonina,

 

ho appena terminato di leggere online il suo articolo apparso nel numero di novembre di ViviTenerife: “la cultura italiana a Tenerife”.

Ebbene non sono riuscito a proseguire oltre la lettura del giornale, perché ho sentito la fortissima necessità di scrivere immediatamente a caldo questa mia mail.

Dire che condivido al 100% la sua opinione è scontato e poco allo stesso tempo. Ormai sono 7 anni che vivi a Tenerife, risiedo ad Adeje e più passa il tempo e più mi rendo conto amaramente che troppo spesso mi trovo costretto a prendere le distanze dal mio Paese e dai miei connazionali. Il suo esempio non è che un ulteriore “perla” di una collana che purtroppo sembra essere infinita. Ricopro da diversi anni il ruolo di vicepresidente di un noto complesso in Costa Adeje (area di San Eugenio) dove su 220 proprietari di diverse nazionalità circa il 12% sono italiani. Come vicepresidente, insieme al resto della giunta direttiva, tutte le settimane al mercoledì pomeriggio sono a disposizione dei condomini per qualsiasi richiesta/questione/domanda etc.

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Inutile dire che chi si lamenta di più, chi alza la voce di più, chi si “incazza” di più, chi minaccia di più, ma che plaude di meno, chi ringrazia di meno, chi sorride di meno è proprio il suddetto 12%.

Termino questa mia lettera, che poi è praticamente uno sfogo, aggiungendo l’ennesima perla:

 

abbiamo appena terminato la nostra assemblea annuale, che è composta da una pre assemblea divisa per nazionalità (quindi in pratica 4 mini assemblee ognuna nella lingua originale del proprio paese) il lunedì, seguita il mercoledì dall’assemblea plenaria con traduzione semi istantanea dallo spagnolo alle altre lingue. Risultato della partecipazione degli italiani alla pre assemblea: 1 persona. Risultato della partecipazione degli italiani all’assemblea: 1 persona all’inizio, 0 persone dopo il primo intervallo.

Comunque non preoccupiamoci; da domani si riprende con le lamentele e soprattutto a parlare, parlare, parlare… (lettera firmata)

 

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