Muoversi giocando fa bene ancor più, così il Maestro organizza i giochi della gioventù

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Muoversi giocando fa bene ancor più, così il Maestro organizza i giochi della gioventù

Il pensionato si allontana presto dal cuscino, per la passeggiata del mattino, con passo svelto alla bersagliere sorseggia l’acqua dalla bottiglia senza il bicchiere. Dal lunedì al venerdì alle ore nove di ogni dì, si rimette in pista presso la playa de Las Vistas, puntuale per l’esercizio abituale.

Il nazionale Mario è il Maestro volontario che lo coinvolge iniziando con la lenta respirazione per tenere sano il polmone; arti in rotazione e dolce flessione utili alla circolazione; movimento del collo graduale contro la cervicale; occhi chiusi, lingua dentro e fuori, a destra e a sinistra utile alla carotide ed alla vista; tapparsi le orecchie per non sentir rumore trattenendo il respiro fa bene al cuore. Ogni esercizio viene contato fino a dodici poi il Maestro alzando i pollici ringrazia soddisfatto per il poco ma utile ben fatto.

Muoversi giocando fa bene ancor più, così organizza i giochi della gioventù e la competizione diventa vera come per il gioco della bandiera. Mario si pone al centro dell’attenzione assegnando alle due squadre la stessa numerazione, nel pugno stretto tiene un bianco fazzoletto e quando grida un numero assegnato, il fazzoletto da uno viene afferrato, lesto fa ritorno al suo posto, vince se nel tratto dall’atro non è stato toccato.

Quei pochi minuti di allegria sono utili a ricaricare la batteria all’entusiasmo ed alla vitalità, è davvero importante non dimenticare il vissuto della sana ingenuità. Nella foto, il gruppo italiano, allegro e giocondo esulta vincitore sul resto del mondo.

Antonio Monte da Tenerife

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