Oggi no, di oggi devo farne un giorno particolare

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Oggi no, di oggi devo farne un giorno particolare: oggi sono sceso dal letto con il piede sinistro, se questa non è una buona ragione…

Di solito mi alzo, faccio colazione e mi metto al computer e lì navigo per ore e ore in internet e ci trovo tante informazioni, barzellette, da aggiungere a quelle che già ho. Molte cose non so più nemmeno dove metterle, specialmente dopo le elezioni presidenziali dell’USA.

Ma lasciamo stare le cose che meno mi riguardano, ho dei problemi molto più seri e personali da risolvere, piccolezze che però toccano proprio a me.

Ad es.: il covid 19! Adesso sono tenuto a rispettare alcune regole di comportamento sociale e siccome, non ostante la mia età, i capelli sulla mia testa, continuano a crescere, bianchi candidi, ma crescono, si allungano e se non li pettino, ben presto ho l’aspetto di un barbone. E questo mi crea dei problemi con mia moglie. Il tutto aggravato dal fatto che siamo in regime di pandemia!

E già. Non è più come prima. Quando andavo dal barbiere, mi mettevo in coda e aspettavo il mio turno. Adesso devo telefonare e accordami con il barbiere in anticipo riguardo un appuntamento ben preciso. Così evitiamo di produrre un affollamento della sua bottega e il virus ci rimane fregato. Infatti la segretaria mi dice che per le 11 e mezza avrò il mio taglio di capelli. Così io arrivo alle 11 e mezza, sono il solo e ho la scelta fra tre poltrone libere. Il barbiere è pronto e comincia a farmi il taglio dei capelli. Siccome lui è arabo e stenta a parlare lo spagnolo, io non intavolo nessuna chiacchierata con lui, sto zitto finché lui ha finito il suo lavoro e io penso ai fatti miei. Finalmente il taglio è fatto, gli pago il servizio e me ne vado.

Non so perché, ma oggi sento addosso un certo senso di orgoglio, ho scazzottato il virus fuori dal ring? Tutto questo senza la necessità di studiare virologia, così che non so nemmeno se il virus ha dei punti deboli? Certo è che alla mia età, ho ancora dei capelli che mi crescono in testa e forse questa è la vera ragione del mio orgoglio!

Antonio Larcher

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