Pensionati in fuga alle Canarie: Pro e contro. Intervista rilasciata a Barbara Bertocchi per il Giornale di Brescia

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Si fa presto a dire vulcani, spiagge da cartolina, ottimo «pescado» e pensione defiscalizzata. Le Canarie sono davvero una meta ideale peri pensionati in fuga dall’Italia? Non ha dubbi Pier Angelo Perazzi di www.vivereallecanarie.com: «Mi chiede: perché un pensionato italiano dovrebbe trasferirsi alle Canarie? Io le rispondo: perché un pensionato italiano dovrebbe rimanere in Italia? Qui la tassazione è minima, il sole è caldo e il costo della vita è contenuto. Con 500 euro al mese si vive sereni in un residence con piscina e bollette incluse. Fare la spesa costa il 30-40% in meno. Si può andare a cena in una cittadina di pescatori spendendo 10 euro oppure in giacca e cravatta nella nostra piccola Montecarlo, Meloneras di Gran Canaria, dove i prezzi sono più alti, così come la qualità». Il lavoro di Pier Angelo consiste nel dispensare consigli e aiuti pratici agli italiani che intendono trasferirsi alle Canarie. «Fino a tre anni fa – rivela- si rivolgevano a noi in particolare i pensionati, ma negli ultimi anni abbiamo offerto supporto anche a tante famiglie. I pensionati sono per lo più italiani, tedeschi, francesi e scandinavi, la vera forza economica del posto». L’arcipelago che rientra tra le mete dei pensionati desiderosi di voltare pagina insieme a Portogallo, Bulgaria e Tunisia – è composto da sette isole maggiori e due minori. «Noi – prosegue – ai pensionati consigliamo generalmente Gran Canaria: un micro continente dal clima fantastico (con bassa umidità) che offre davvero di tutto. Se però la pensione è minima allora è meglio Fuerteventura, un’isola più limitata e più economica».

Non per tutti.

La fondatrice di «Vivi Tenerife» avverte: «Con la pensione minima non si può pensare di vivere in zona turistica»

Come Pier Angelo anche Antonina Giacobbe adora le Canarie al punto da aver fondato i periodici

«Vivi Tenerife» e «Vivi Gran Canaria» ma invita a «sognare con i piedi per terra. A volte la preoccupazione per la propria situazione lavorativa ed economica spinge a convincersi che in posti come le Canarie la vita sia più facile perché le spese sono minori, la benzina costa poco, non si paga il riscaldamento perché non serve.

Ma la situazione sta cambiando. Ora le Canarie sono un paradiso, ma… per i turisti». «Non si può pensare – sottolinea – di venire a vivere in una zona turistica con una pensione minima. A chi intende trasferirsi consiglio di venire in perlustrazione, affidarsi a professionisti e non prendere decisioni affrettate».

 

 

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