Italia. Approvato l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole

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Italia. Approvato l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole

Il Senato ha approvato il 1° agosto con 193 favorevoli, nessun contrario e 38 astenuti il ddl che introduce l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole. Il testo, già approvato dalla Camera, è legge. Scrive su Facebook il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: “E’ una giornata storica! Finalmente ritorna l’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole. Un traguardo necessario per le giovani generazioni perché sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese. Grazie all’impegno della Lega – Salvini Premier, un’altra promessa è stata mantenuta”.

“Il compito della scuola – prosegue – è di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all’accoglienza e all’inclusione, valori alla base di ogni democrazia. Torneremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità”. Dichiara la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, intervenendo in aula al Senato: “Mi preoccupa il diffuso disagio giovanile, all’origine dei quotidiani casi di violenza tra minori, vera e propria emergenza sociale dei nostri tempi e alla quale la Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza – che ho l’onore di presiedere – ha dedicato ben due indagini conoscitive per orientare il Parlamento sugli interventi da adottare per fronteggiare l’emergenza del bullismo”.

Secondo la senatrice Simona Malpezzi, vice presidente del gruppo Pd al Senato, “l’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione c’è sempre stata ed è stata potenziata nel corso della scorsa legislatura. Il governo gialloverde però pensa di fare le nozze con i fichi secchi, di sventolare una bandierina su un provvedimento che non prevede nessun miglioramento per la scuola.

Per fare le riforme è necessario investire, invece il governo non solo non prevede finanziamenti per la scuola ma chiede agli insegnanti un lavoro aggiuntivo gravoso, senza un minimo compenso. Predicare costa poco, essere conseguenti richiede serietà e responsabilità, qualità che mancano ai pentastellati”.

fonte NoveColonne

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