Italiani a Tenerife: il Laboratorio della Memoria Collettiva – La socialità

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Italiani a Tenerife: il Laboratorio della Memoria Collettiva

La socialità

Arrivando a Tenerife qualche anno fa capii di dover rinunciare a qualcosa per avere altri benefici. Sapevo che mi sarebbe mancata, almeno all’inizio, un certo tipo di socialità basata sulla condivisione di interessi, passioni e persino sul senso di quella verità popolare che recita: “chi si somiglia, si piglia”.
Non è così facile arrivare in coppia a Tenerife e crearsi un gruppo di amici con i quali star bene, ma arrivarci da soli è molto più difficile. Clima meraviglioso, vita più serena, ma poi siamo “animali sociali” e la mancanza di un gruppo più o meno numeroso di amici si fa sentire.

Ora, proprio a questo proposito vorrei dire che se gli Italiani a tavola li conosciamo tutti, quelli intorno a un tavolo direi molto meno. Parlo degli Italiani che si ritrovano intorno a un argomento che chiede loro di attivare la memoria e condividere esperienze, pensieri e ricordi, come nel corso del Laboratorio, appunto.

Sto vedendo con i miei occhi e provando io stessa, ad ogni incontro, quanta parte di noi rimanga talvolta invisibile o inimmaginabile, nonostante la nostra proverbiale – e forse, dati i tempi, non più così vera – estroversione.
Il “Laboratorio della Memoria Collettiva” per Italiani a Tenerife ha cominciato il suo cammino con un gruppo che, gradualmente, si è così ben affiatato da essere pronto a mettersi al lavoro – per scrivere – già da ora.

Tutti coloro che lo frequentano sono diversi da come li percepii nel momento preciso in cui strinsi loro la mano per la prima volta. Ma non solo, perché la frequentazione fuori dallo spazio del Laboratorio, tra coloro che ne fanno parte, dice quanto possa unire un tema condiviso come lo è, in questo caso, un decennio della nostra Storia di Italiani: gli Anni Sessanta.

Il Laboratorio come occasione anche di socialità, quindi, si sta rivelando con grande forza e non solo ne sono fiera: ne traggo io stessa a livello sociale grande beneficio.
Il gruppo del Laboratorio non si è creato in un contesto per intellettuali (nessuno snobismo) e non è soprattutto un esercizio di nostalgia. Anzi: nulla potrebbe essergli più lontano. Affrontiamo tutti insieme un passato comune col senno del tempo (e con quello del poi…). Vediamo insieme filmati d’epoca molto belli e troviamo tutte le ragioni della nostra storia attuale.

Due cose, quindi – e tra le altre – sto imparando a mia volta da questa iniziativa che riguarda l’analisi e i ricordi degli Anni Sessanta in Italia. La prima mi dice che in quegli anni, tra il Boom Economico e il ’68, proprio in quegli anni beati che stavano correndo incontro agli Anni di Piombo e al terrorismo, c’era già tutto quanto fu scritto nell’immediato futuro e sino ad oggi.

Poi ho capito che quel tipo di solitudine che avevo messo in conto arrivando a Tenerife, l’ho evitata proprio con questa iniziativa. Intorno a un tavolo, con altri Italiani di Tenerife.

Anche se poi, con il gruppo… a tavola si finisce sempre!
Venite a trovarci.

Scriveteci a edizionivdp@gmail.com oppure a direzione@vivitenerife.com

Vi aspettiamo!

per “Vulcano di parole” – Editore Cinzia Panzettini

per A.I.M. Spagna

Antonina Giacobbe – Segretaria Regionale dell’AIM per Le Canarie

© Riproduzione riservata

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