“La Casa de los Balcones” a La Orotava

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“La Casa de los Balcones” a La Orotava. L’architettura tradizionale canaria  pare abbia una doppia genesi: Spagna del Nord e Paesi Arabi. Sia quella delle case più umili che quella dei palazzi signorili, si contraddistingue sia  per i tipici balconi in legno scolpito che per il patio interiore.

Un autentico monumento ai maestri del legno,  é la ” Casa de los Balcones” o ” Casa Fonseca ” al civico numero 3 di Calle San Francisco, nella parte vecchia della cittá. La sua costruzione  é datata 1632, terminata nel 1670, con materiale procedente da case del XVI, costruite sullo stesso terreno e distrutte nel 1657. I primi proprietari  furono D. Juana Nieto e D.Juan de Castro Bazo y Merino poi passata di generazione in generazione fino all’attuale proprietario Don Carlos Schonfeldt Machado.

Per suo volere, non é mai stata dipinta o ristrutturata e ad oggi custodisce ancora le vecchie decorazioni.  Ecco svelato il fascino di questo edificio di tre piani che non dimostra affatto i suoi quattrocento anni e sfoggia una facciata assai singolare: una serie di balconi artigianali ricchissimi di dettagli e pareti in pietra e fango spesse oltre un metro.

I balconi sono in legno, legno di “tea”, il cuore resinoso del  pino canario,  l’emblema dell’arcipelago, un’icona del paesaggio montano. Il “tea” del pino canario non invecchia ed ha una resistenza jurassica, é  assai difficile da intagliare e sopporta perfettamente le intemperie.

“La Casa de los Balcones” é un’opera magistrale d’artigianato e architettura. Il primo piani con semplici finestre,  il secondo con cinque balconi con inferriate in ferro e all’ultimo piano  uno spettacolare lungo balcone con parapetto in comune, struttura che l’ha reso famosa. Sulla porta centrale il blasone dei Fonseca datato 1715. Il patio interno, tipicamente canario, esuberante  la vegetazione,  piedistalli di pietra, capitelli corinzi che reggono la galleria superiore. Una costruzione che contempla architettura, storia, tradizione, folklore e prodotti artigianali in quanto ospita un negozio  d’artigianato e un museo.

Nelle varie stanze della casa sono esposti articoli in vendita come: terracotte,  cesti, merletti, libri, strumenti musicali, suppellettili, copie di originali, e tipici “souvenirs”. Nel museo sono conservati tutti i mobili che ne hanno visto la storia.

Questa emblematica e rappresentativa  casa – museo  continua a divulgare la cultura e la tradizione canaria ai quotidiani visitatori dove l’impiego del “tea” di pino canario trova una delle sue massime espressioni.
Autore: Paola Nicelli

 © vivilecanariemagazine.com

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