La vecchiaia per gli anziani è un grosso problema?!

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La vecchiaia per gli anziani è un grosso problema… Desidero mettere in luce  le difficoltà degli over 65-70-80 che ormai fuori dal lavoro e con pensioni non ragguardevoli, di cui moltissime da fame….se si pensa che oltre il 40-50 per cento in Europa non raggiungono 600 – 700 euro mensili mentre tantissimi sopravvivono con pensione intorno ai 500 euro.

Il dilemma sussiste sulla fragilità del mondo anziano sia dal punto di vista economico (con pensioni minime) che della salute. Mi spiego con un esempio, se l’anziano con la moglie percepiscono una pensione di 500 euro ciascuno ed uno dei due viene a mancare, chi resta farà parte del girone della povertà non potendo da solo sostenersi nel quotidiano. Un anziano che vive da solo e che percepisce una pensione inferiore a 800 euro mensile, finchè il suo stato di salute lo permette, continua a vivere in casa e senza l’aiuto dei servizi sociali, ma quando la sua salute vacilla per sopravvenute patologie ho perchè ha subito una caduta od impedito nella deambulazione, allora il problema si aggrava poichè dovrà ricorrere all’aiuto dei Servizi Sociali che potranno intervenire, solo in piccola parte degli aventi diritto oppure ricorrere in una Casa di Riposo che non è la più grande aspirazione di un anziano, bensì tutt’altro. 

Allora perchè non prevedere l’Istituto dell’Affido. ancora poco riconosciuto in Europa, che tutela il diritto degli anziani e degli adulti in difficoltà a restare nel proprio ambiente di vita ed essere sostenuti, nella vita quotidiana da persone, famiglie od associazioni disponibili a prendersene cura sotto il controllo della rete sociale dei Servizi dell’Ente Pubblico. Le forme di affido potranno essere diversificate, dal piccolo aiuto domestico sino alla convivenza e dovranno essere regolati da appositi provvedimenti dell’Autorità Locale specificando i requisiti degli affidatari, gli schemi contrattuali, le procedure di attivazione ed altro.Lo strumento “dell’Affido” per adulti ed anziani è già stato accolto in alcuni progrediti Paesi del mondo dove il problema sociale viene valutato con grande attenzione mentre in tanti altri Paesi dell’Europa e del mondo viene continuamente “rimandato a giorni migliori anche avvertendone la necessità.

C’è un bisogno per superare le risposte tradizionali della “Casa di Riposo” per ricostruire le comunità, le relazioni, il mutuo aiuto con un approccio innovativo e più umano, volto a conservare, per il maggior tempo possibile, l’autonomia delle persone sole ed in difficoltà ridando loro, in via temporanea “il calore di una famiglia” nel sentirsi meno soli poichè molti sono senza familiari  che possano sostenere tante incombenze quotidiane. Così potranno essere sanati anche i problemi per i servizi  socio-sanitari territoriali facendo un passo avanti dal punto di vista della cultura, della solidarietà creando una rete di vicinato che dovrebbe dare risposte concrete lo stato di isolamento e solitudine di una società, la nostra, solidale di fondo ma alle prese con problemi economici e sociali.

Infine,mi permetto augurare al periodico “Vivi Tenerife” ed a tutti gli anziani lettori un lieto “Fine Agosto” in un mondo di indifferenti… dove” fare il bene e non aspettarsi niente” è la migliore soluzione per essere in pace con se stessi e con gli altri.

giannimperia

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