Le Isole Canarie non si piegheranno alle pressioni di Ryanair

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Le Isole Canarie non si piegheranno alle pressioni di Ryanair

La Ministra del Turismo del Governo delle Isole Canarie, Yaiza Castilla, ha dichiarato mercoledì 11 settembre che il governo delle Isole Canarie non si piegherà alle pressioni di Ryanair, la quale annuncia la chiusura delle sue basi sulle isole a partire dal prossimo mese di gennaio.

Yaiza Castilla ha commentato che la compagnia aerea “sta facendo quel che le pare” cercando probabilmente “reazioni disperate” nelle destinazioni con le quali opera, ma, pur non arrendendosi, il suo Ministero non sarà comunque chiuso al dialogo e alla negoziazione.

La compagnia aerea irlandese ha beneficiato di poco più di 400.000 euro nel 2015 per aprire tre rotte e ora, ottenuto il beneficio, vorrebbe chiuderle.
“Non è serio”, ha commentato Castilla che si è detta convinta che Ryanair non lascerà le Isole Canarie e che 200.000 posti aerei al mese non andranno persi.

Ha chiesto anzi che i messaggi allarmistici non vengano diffusi perchè la riorganizzazione della mappa delle rotte, nel sottosettore del turismo, è qualcosa di dinamico e solo una piccola percentuale di posti aerei andrebbe eventualmente persa.
“I messaggi allarmanti vanno a beneficio solo dell’azienda” ha aggiunto Castilla, “mentre arrecano danno a noi come destinazione turistica e ai lavoratori”.

La Ministra ha sostenuto anche che l’esecutivo vuole migliorare il coordinamento dei collegamenti aerei che riguardano l’arcipelago delle Canarie, il quale non può certamente dipendere da una singola compagnia aerea per consolidare il suo mercato turistico che quest’anno ci si aspetta chiuda con 15 milioni di presenze.

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