LETTERA AL DIRETTORE: Buon Natale Italia – Buon Natale Italiani a Tenerife

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LETTERA AL DIRETTORE: Buon Natale Italia – Buon Natale Italiani a Tenerife

Quando il periodico Vivi Tenerife sarà nelle edicole nel mese di dicembre mancheranno pochi giorni alla festa del Natale, riconosciuto in tutto il mondo quale ricorrenza della nascita di Gesù “sole di giustizia e luce del presente” la definì San Giovanni nel Vangelo.

Mi permetto ricordare in questa occasione tutti gli uomini e le donne che vivono od operano in Tenerife sia per lavoro o per scelta personale e trasmettere loro il sentimento più genuino da un italiano che ama e vive ormai da alcuni anni, facendo la spola tra l’Italia e questa meravigliosa isola incantata che trasmette ogni giorno emozioni nuove che aiutano a vivere suscitando sempre esperienze particolarmente eccitanti necessarie a chi, come me, ha superato la soglia della maturità entrando in quella della “Terza Stagione” dove più si sente il bisogno di attaccarsi al profumo che emana la vita ed il mondo circostante mentre i giorni trascorrono troppo velocemente e non permettono a noi anziani di assaporare appieno quel gusto che si chiama “vivere” dove i progetti vengono ristretti giorno per giorno sperando che la salute e chi è “in Alto” possa aiutarci e proteggere la nostra esistenza fino alla sua conclusione…

Tutti abbiamo bisogno degli altri, l’anziano in modo particolare: è vero che la vita degli anziani è più fragile ma non è meno ricca ha affermato Papa Francesco poiché la presenza di questi continua a portare doni, dimenticandoci che il vino migliore, quello che matura nella vecchiaia, solo gli intenditori sanno apprezzarlo..

Dobbiamo riscoprire la forza degli anziani a partire dal bisogno di amare che manifestano poichè anche l’ultimo tratto del nostro cammino contiene doni e missioni da adempiere perchè non perde mai il suo valore e la sua dignità “ognuno di noi è importante e necessario ed è patrimonio dell’umanità” e come tale custodita,aiutata e difesa..Un sentito ringraziamento all’Editrice Signora Antonina Giacobbe che mi concede “l’arte della divulgazione” per raggiungere tantissime persone che mi aiutano a non sentirmi solo a combattere la solitudine e non sentirmi escluso od emarginato in quanto la buona riuscita nell’affrontare situazioni particolarmente difficili dipende dalle proprie forze, ma anche dal saper tendere il braccio per chiedere aiuto e trovare qualcuno che prenda la nostra mano perchè essere resilenti non significa essere infallibili ma saper elaborare le proprie esperienze, essere consapevoli delle proprie vulnerabilità ma anche delle proprie risorse, rafforzando soprattutto le parti sane e forti che sono in ognuno di noi, alla base c’è la capacità di cambiare il modo di guardare la realtà.

Il Natale ci fa meditare “nell’arte di donare” quella che si chiama liberalità, il più delle volte non è altro che la vanità di donare, che ci sta a cuore più di quella che doniamo (La Rochefaucauld) mentre la grandezza del dono è espressione di una esuberanza di sentimenti e fanno parte della realtà incommensurabile poichè il dono è totale se fatto liberamente. Il dono è ancora una voglia di vivere che ancora riesce a ribellarsi ai soprusi con la forza del pensiero, della riflessione, con la voglia di vivere che persino in un corpo fortemente debilitato dalla malattia, fa trovare la forza di resistere, di lottare, di guadagnare nuova vita ai giorni che restano da vivere…..

Giannimperia

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