LETTERA AL DIRETTORE: Noi sulla Terra

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LETTERA AL DIRETTORE: Noi sulla Terra

Una delle ultime foto della Terra che la sonda Cassini ci ha mandato dai dischi di Saturno, ci mostra una Terra dalle dimensioni di pochi dots.

La mia prima riflessione fu quella di andare a considerare storicamente tutte quelle guerre che noi qui sulla terra abbiamo condotto per suddividerci quei pochi dots. Di più non posso rischiare, per ragioni familiari: Io e i miei tre figli siamo tedeschi, mia moglie è canadese, uno dei miei tre figli, ha deciso di diventare italiano, io ho deciso di vivere in Spagna. Tutte le volte che abbiamo intavolato una discussione famigliare sulla politica internazionale, è finita sempre in una gran risata, specialmente se abbiamo messo in discussione anche quella statunitense o quella cinese.

Personalmente ho sempre preferito occuparmi di astronomia, è più comprovabile e precisa. Ho sempre trovato difficile capire la ragione che ci ha indotto, proprio noi tedeschi, a spostare dei confini nazionali! Era tutto evitabile, con grandi vantaggi. Ho cominciato ad occuparmi di cose inevitabili. E ci ho trovato un osso duro: Il nostro caro sole, sta bruciando enormi quantità di idrogeno ogni secondo, e se continua così, fra quattro miliardi e mezzo di anni, avrà finito il carburante, che gli mancherà anche agli effetti della gravitazione, per cui perderà il controllo sulla sua circonferenza e, ai margini, inghiottirà Mercurio, Venere e probabilmente anche la Terra. Questi pianeti si scioglieranno nella sfera del sole e tutto quello che porteranno con sé sarà perduto: Irrecuperabilmente.

Tutte le magnifiche opere d’arte del Rinascimento, le Sinfonie di Sibelius, Mozart, Schubert, Beethoven, Paganini, il Tango Argentino, le pizze napoletane, gli spaghetti alla bolognese…nessuno più potrà godersele…che disastro! Nessun rimedio considerabile.

Non è come il fracking, che è nelle nostre mani e se non ci sta bene smettiamo.

Questo sì che mi preoccupa, non possiamo farci nulla, che disperazione! Tutto quello che di bello abbiamo fatto, i miei pro-, pro-, pro-, e così anche gli ulteriori pro-nipoti lo perderanno tutto.

E va bene, vediamo di goderci quello che rimane.

Antonio Larcher

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