21 marzo giornata della memoria per le Vittime innocenti delle mafie

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21 marzo giornata della memoria per le Vittime innocenti delle mafie

Vi scrivo in questo piovoso pomeriggio lagunero di venerdì 20 marzo dal divano di casa e sono sicuro che tutti voi, come me, siete chiusi in casa rispettando le direttive del governo, aspettando e sperando che passi la tormenta. Però, sono anche certo che voi, come me, non avete dimenticato che domani è 21 marzo e che, sebbene in casa e distanti gli uni dagli altri, teniamo a mente questa data e tutto quello che rappresenta.

Purtroppo, vista la situazione generale e le sue conseguenze, quest’anno non potremo stare insieme, ma non abbiamo dimenticato che domani in Italia e in tutto il mondo si ricordano le Vittime delle Mafie.

Mi vengono in mente quelle persone che da qualche mese o qualche anno non ci sono più e provo a immaginare cosa penserebbero di questa situazione e quali insegnamenti cercherebbero di trarne.

Probabilmente, il nostro Presidente Ernesto Morici avrebbe detto che prima o poi si tornerà alla normalità e che continuerà ad essere necessario lottare contro le mafie e forse – questo lo aggiungo io – anche più di prima. 

Un abbraccio

Presidente, Professore Nicola Cataldo 

Vice Presidente, Antonina Giacobbe

Associazione “LEGALIDAD DEMOCRÁTICA SIN FRONTERAS” Tenerife

 

 

Dicembre 2019 

Che cosa fai quando se ne va un amico? 

Se l’amico è siciliano e ha lavorato combattendo la mafia in Sicilia e in Calabria trasformando la sua professione di giudice in una vera e propria missione con coraggio e dedizione, apri una bottiglia di Nero d’Avola e pensi a tutto quello che ti ha insegnato e a come onorare la sua memoria e rispettare la sua eredità morale. Se l’amico è un pensionato ed ex giudice antimafia, pensi alla fortuna che hai avuto quando il padre del tuo più vecchio amico sull’isola di Tenerife si trasforma non solo in un altro amico, ma in un esempio da seguire.

Pensi che grazie alla testardaggine del presidente, sei diventato il vicepresidente di un’associazione che lotta contro la mafia e che dà la migliore immagine possibile dell’Italia qui a Tenerife.

Pensi che grazie ad Ernesto hai conosciuto tantissime belle persone che nonostante le difficoltà e gli impegni del quotidiano trovano il tempo per fare qualcosa di buono per migliorare un pochino il mondo e, da ora in avanti, per ricordare il giudice Morici.

Pensi che ti mancherà un amico con cui bere un bicchiere di vino e parlare di antimafia e di qualsiasi altra cosa, sempre con positività e con il sorriso sulle labbra.

Pensi a sua moglie, a suo figlio e sua nipote e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Ma, soprattutto, non ti dimentichi di dirgli GRAZIE perché ha lasciato un mondo migliore di quello che ha trovato.

Nicola Cataldo

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Un mio pensiero per te, Ernesto.

Guadagnarsi la sua stima e aver condiviso quel suo profondo senso di giustizia credo sia il miglior regalo che una persona importante come Ernesto Morici possa lasciarti. E’ così che preferisco ricordare la mia breve e ultima esperienza vissuta vicina ad un vero uomo di legge, umile e illuminato servitore dello Stato, magistrato da sempre impegnato nella lotta contro le mafie, ma allo stesso tempo amico confortante e comprensivo.

Il Giudice Ernesto Morici, da sempre consapevole di ciò che la vita gli riservava, è stato esempio di una innata umiltà con cui riusciva a mettere a proprio agio, con disarmante semplicità, chiunque avesse di fronte, anche coloro che in qualche modo avrebbero potuto sentirsi in soggezione per la sua manifesta statura intellettuale e granitica onestà. Un’intera prolifica vita professionale spesa al servizio della giustizia, costellata da continui sacrifici e rinunce, non è bastata al Giudice Ernesto Morici per soddisfare la sua ricerca di verità.

Per questo, dopo il suo ritiro dall’attività di magistrato, decise di fondare a Tenerife, dove parte della sua famiglia risiede, il movimento associativo “Legalidad Democrática Sin Fronteras” per poter promuovere a qualsiasi livello quella legalità tanto difesa in Patria e da dover essere ora condivisa, protetta e tutelata da parte delle nuove generazioni. Questo “passaggio di testimone” è stata la sua missione, rimarcata fino agli ultimi giorni della sua silente e degna sofferenza, un richiamo che noi a Tenerife non lasceremo inascoltato.

Risento ancora la sua voce e la sua rassicurante risata di quando, alle pause caffè o nei brevi incontri al bar, come in un film in bianco e nero, scherzando sul nostro passato da giudice e carabiniere, soleva dire “ Marescia’, ma è mai possibile che io debba prendere il caffè sempre con i carabinieri ! “. Caro Ernesto, questa battuta mi accompagnerà sempre e continuerò a vedere la gioviale espressione del tuo viso di quando ti aspettavi la mia immancabile reazione. Il tratto di strada percorso insieme, purtroppo, non ci ha condotto molto distante, sufficiente però per segnarne la giusta direzione verso cui proseguiremo sapendoti comunque al nostro fianco.

Giuseppe Coviello

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Ciao Ernesto.

Sono parte della tua stessa terra: non di nascita, ma di sangue. Ci siamo incontrati per caso ed è stato poco il tempo per conoscerci, ma ho ammirato e sosterrò sempre le tue battaglie contro le mafie e a favore dell’onestà e della dignità. Ci capivamo al volo, come se ci fossimo frequentati per anni. La tua voce al telefono, la condivisione delle tue preoccupazioni e delle tue speranze, restano nella mia memoria e nel mio cuore per sempre.

Grazie per tutto quanto hai fatto, con dedizione e coraggio, sempre al servizio della Giustizia e della Legalità.

Antonina Giacobbe

Tenerife, 21 Marzo 2018

Tenerife, 21 Marzo 2018

Tenerife, 21 Marzo 2019

Tenerife, 21 Marzo 2017. Intervista radiofonica al Carabiniere Giuseppe Coviello, Dr. Ernesto Morici e Paola Borsellino

 

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