Artemisia annuale delle Canarie

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Artemisia annuale delle Canarie

È una specie di arbusto endemico delle isole Canarie  che si nasconde in alcune zone di Lanzarote e Fuerteventura. Una specie vegetale che cresce da vari anni nell’arcipelago. È il genere vegetale della Artemisia, di cui fanno parte 400 specie differenti. Una di queste è quella endemica delle Canarie (Artemisia thuscula). Una specie di arbusto endemico delle isole che cresce nascosta in alcune zone delle diverse isole dell’arcipelago. Nel mondo dei guanches si conosceva con il nome di “mol”, nell’isola di El Hierro o nelle zone tra le cime di Gran Canaria, e si usa per l’incenso. La sua presenza è testimoniata nel “Diccionario de los diversos nombres vulgares de muchas plantas usuales o notables del antiguo y nuevo mundo”, pubblicato a Madrid nel 1871. Una pianta dello stesso genere, l’Artemisia annuale, è quella che ha portato alcuni ricercatori, residenti alle Canarie, a studiare e ottimizzare questa varietà “annuale” nell’arcipelago.

Lo scorso mese la OMS ha stabilito che le piante medicinali come l’artemisia annuale possono essere prese in considerazione in possibili trattamenti contro il COVID-19 e la sua efficacia, come anche gli effetti collaterali, devono essere esaminati. Queste le considerazioni espresse dalla OMS in un comunicato firmato nella sede africana a Brazzaville. Ed è per questo che i ricercatori canari che hanno creato una startup chiamata Biotech Tricopharming Research per ottimizzare il potenziale terapeutico di questa pianta medicinale, sono molto orgogliosi.

Questo arbusto, oggetto di ricerca nelle Canarie, può raggiungere i tre metri di altezza, ed è molto ramificato, con gambo e foglie di colore verde, da cui emana un potente e particolare aroma. La OMS ha confermato lo scorso mese che le piante medicinali come l’Artemisia annuale, se promosse nei possibili trattamenti contro il COVID-19, devono essere analizzate nel dettaglio, soprattutto in merito ad eventuali effetti collaterali. L’organizzazione che fa capo alla ONU ha confermato di appoggiare la medicina tradizionale scientificamente comprovata, aggiungendo che le medicine complementari e alternative hanno molti benefici.

La corsa per trovare una cura per il COVID-19 ha suscitato un rinnovato interesse per piante come l’Artemisia annuale, anche conosciuta come assenzio dolce. “Anche se le terapie provengono da pratiche tradizionali e naturali, è fondamentale comprovarne efficacia e sicurezza attraverso rigorosi test clinici”, ha dichiarato l’ufficio regionale della OMS per l’Africa subsahariana. In Spagna, dove si stanno studiando le proprietà, proprio a Tenerife la Biotech Tricopharming Research sta sviluppando sistemi che aumentino la capacità terapeutica di diverse piante medicinali, facendo uso di diverse strategie di biologia molecolare e biotecnologie. La società ha già vinto il primo premio Fyde CajaCanarias Emprendedores 2019 indetto dalla Caixabank.

La società coltiva l’Artemisia annuale in una fattoria ecologica a Tenerife. “Adesso questa opportunità mette in risalto il meraviglioso mondo delle piante medicinali canarie e la necessità di scommettere sulla ricerca rivela che le Canarie sono il luogo ideale in Europa per coltivare la pianta per le sue caratteristiche climatiche subtropicali e le sue ore quotidiane di luce”.

La coltivazione di questa pianta, se dovesse rappresentate una risposta della Spagna al Coronavirus, rappresenterebbe per molti agricoltori delle Canarie una coltivazione alternativa, più efficiente e conveniente rispetto a molte coltivazioni attuali. Il dottor Jorge Cruz ha studiato 134 piante medicinali di uso popolare alle Canarie e pubblicato un libro di 700 pagine con oltre 400 fotografie a colori. Sull’artemisia, afferma che “è una pianta di lunga tradizione in uso nelle zone interne delle nostre isole” e che “i pastori di Gran Canaria danno da bere alle Capre un infuso di questa pianta con limone per lenire coliche e diarree”.

Il ricercatore José Jaén afferma in uno studio del 1984 che la piante è stata utilizzata come repellente per pulci, moscerini e zecche degli animali. Per Cruz, “nella tradizione della medicina popolare canaria la pianta è stata usata come tonico per lo stomaco, contro le coliche, per l’espulsione di vermi, per patologie pettorali e come diuretico. Serve anche come antidiabetico, lo si intuisce dal sapore amaro2. Le donne incinta devono astenersi dall’assumerlo per supposte proprietà emmenagoghe.

Nelle isole l’artemisia ha alcune varietà protette dal 1991 ed è presente nel “Catálogo de Especies Amenazadas de Canarias”, edizione 2001.

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