Canarie due pesi e due misure

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Canarie due pesi e due misure

Gentile Signora Antonina,

quel genuino sentimento che si chiama “solidarietà'” sta vacillando anche in questo meraviglioso territorio di Tenerife. Il 30% per cento dei canari è a rischio povertà e l’Arcipelago si colloca tra le Comunità europee con il tasso di rischio tra i più alti, come confermano i dati dell’INE, Istituto Nazionale di Statistica.

Questa realtà mi incute tristezza, riflettendo su quanta ricchezza questa meravigliosa Isola sappia distribuire con gli abbondanti frutti che la natura le ha donato, qui dove milioni di turisti arrivano ogni anno provando ogni giorno emozioni che aiutano a vivere, suscitando sempre esperienze particolarmente eccitanti. Queste sono necessarie a chi, come me, ha superato la soglia della maturità entrando in quella “Terza Stagione” nella quale si avverte il bisogno di sentire sempre di più il profumo della vita e del mondo circostante, mentre i giorni scorrono velocemente.

A mio avviso la politica dovrebbe riflettere e aiutare di più i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, procurando loro i mezzi e sostenendoli economicamente nell’apprendimento professionale, nell’istruzione e nelle capacità di relazione. A tal proposito mi rifaccio ad un articolo apparso sul quotidiano “L’Opinion” che trattava proprio delle capacità di relazione, sostenendo che “chi poco legge, male scrive”: un dato di fatto incontestabile e che riguarda da vicino la nostra attuale capacità di relazionarci.

Saper comunicare adeguatamente risulta una qualità fondamentale nell’ambito personale e professionale, pertanto è necessario sforzarsi e dedicare anche un minimo tempo a questo lavoro importante.

Noi come esseri sociali abbiamo la necessità di relazionarci per trasmettere conoscenze, esperienze, sentimenti e opinioni, tenendo conto che l’arte del parlare è l’arte della persuasione che questa, se espressa con chiarezza e precisione, apre il cammino della vita con maggiore rapidità e probabilità di un buon risultato. Lo stesso vale per l’espressione scritta: scrivere correttamente è uno dei migliori investimenti che qualunque persona possa realizzare, perchè mette in evidenza un’educazione che include l’assidua dedizione alla lettura e permette di intendere e di essere compreso.

La tecnica educativa spagnola si riflette sulla sfera anglosassone che contempla l’apprendimento dell’arte oratoria, cosi il tono della voce e la postura impiegata aiutano a vincere la timidezza e a trasformarla in autostima.

Bisogna credere fermamente che insegnare a leggere con assiduità, a scrivere correttamente e a parlare in pubblico con disinvoltura sono obiettivi ineludibili del nuovo sistema educativo.

La ringrazio, Signora Antonina, perchè mi permette, attraverso la comunicazione, di farmi sentire unito e vicino a tanti amici e conoscenti che contribuiscono a farmi trascorrere mesi sereni, perché l’Italia è lontana nei chilometri, ma pulsante nei sentimenti.

giannimperia

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