C’e’ un virus peggiore, l’egoismo indifferente

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epa08368589 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis celebrating the holy Mass at Santa Marta church, Vatican City, 17 April 2020. EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

C’e’ un virus peggiore, l’egoismo indifferente

Mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro. Il rischio è che ci colpisca un virus ancora peggiore, quello dell’egoismo indifferente.

Si trasmette a partire dall’idea che la vita migliora se va meglio a me, che tutto andrà bene se andrà bene per me. Si parte da qui e si arriva a selezionare le persone, a scartare i poveri, a immolare chi sta indietro sull’altare del progresso”.

Sono le parole di Papa Francesco, esattamente di un mese fa, dette domenica 19 aprile, nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, mentre stava celebrando, in forma privata, la Santa Messa nel ventesimo anniversario della canonizzazione di Suor Faustina Kowalska e dell’istituzione della Domenica della Divina Misericordia.

Il Papa è tornato a parlare della crisi legata al coronavirus: “Questa pandemia ci ricorda che non ci sono differenze e confini tra chi soffre. Siamo tutti fragili, tutti uguali, tutti preziosi. Quel che sta accadendo ci scuota dentro: è tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità!” detto Bergoglio nella sua omelia. Al termine della Santa Messa Francesco ha guidato la recita della preghiera del Regina Caeli. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa  ha ricordato che “la  risposta dei cristiani nelle tempeste della vita e della storia non può che essere la misericordia: l’amore compassionevole tra di noi e verso tutti, specialmente verso chi soffre, chi fa più fatica, chi è più abbandonato… Non pietismo, non assistenzialismo, ma compassione, che viene dal cuore”. “La misericordia cristiana – ha detto  Papa Francesco – ispiri anche la giusta condivisione tra le nazioni e le loro istituzioni, per affrontare la crisi attuale in maniera solidale”. NoveColonneATG –

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