Centenario della nascita di Gianni Rodari: il poeta dei bambini

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Centenario della nascita di Gianni Rodari: il poeta dei bambini.

In molte città italiane esistono infiniti parchi, scuole pubbliche e asili privati, spazi attrezzati per l’infanzia, vie e piazzette tranquille in prossimità di scuole e dedicate a lui: a Gianni Rodari, prima maestro elementare, poi giornalista per importanti testate, scrittore, saggista e poeta.

Celebriamo con una filastrocca da far imparare ai vostri bambini il centenario della nascita di un poeta che è su ogni libro di testo scolastico delle elementari e medie in Italia.

Gianni Rodari, nato cento anni fa ad Omegna, sul Lago d’Orta, è l’unico Italiano ad aver vinto, nel 1970, il premio “Hans Christian Andersen” – di fatto l’equivalente di un Nobel per la Letteratura infantile – ed è ritenuto il “favoliere” più originale del Novecento. Pedagogo, da sempre accanto ai bambini (che quando era maestro invitava a comporre con lui le sue rime…) ha scelto una poetica di parole semplici per dire cose profonde o per insegnare cose da ricordare trasformandole in filastrocche e per divertire i più piccoli educandoli alla musica delle parole, al gioco del linguaggio e dell’espressione scritta e verbale.

Chi lo conosce e lo ricorda, sa che mai poesie e filastrocche furono imparate a memoria volentieri e senza sforzo dai nostri figli come quelle di Rodari.
«Ho una poesia da studiare a memoria per domani»
«Per domani???» (panico in famiglia…)
«Sì, ma è facile: è di Gianni Rodari, senti com’è bella!»
Grazie a questo poeta singolare e delicato.
Noi di “ViviTenerife”
avevamo pensato ai vostri bambini dedicando loro una piccola poesia-filastrocca che cadeva a pennello durante i primi giorni del 2020.
Un augurio con affetto e tenerezza, anche ai piccoli italiani a Tenerife e che tutto sia gioioso come prima. #IORESTOACASA

L’anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

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