Coronavirus Italia. 8 Aprile analisi statistica del contagio

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Coronavirus Italia. 8 Aprile analisi statistica del contagio

I dati rilasciati ieri dalla Protezione Civile confermano la tendenza ormai in atto da diversi giorni al ridimensionamento delle variabili monitorate.

Tanto la curva dei nuovi contagi rilavati, quanto quella dei decessi sono nella fase discendente e riteniamo improbabile una inversione del trend.

Ormai siamo a livelli di poco superiori al 50% dei valori di massimo ed è evidente la perdita di forza della crescita complessiva.

Il dato relativo alle terapie intensive mostra per il quarto giorno di seguito un segno negativo ed è certamente il segnale più positivo che, al netto di altri fattori, conferma un ridimensionamento della pressione che la pandemia ha esercitato in queste settimane sulle strutture sanitarie, soprattutto nelle aree più colpite.

Gli istogrammi di pagina 2 evidenziano bene quanto rilevato ed il grafico di pagina 3, che riporta il numero giornaliero di positivi e le medie mobili a 8 e 13 termini, mostra anche l’intensità della discesa, nel deciso curvare verso il basso di tutte le linee di tendenza.

Il contesto internazionale non presenta elementi nuovi, se non la forte dinamica di espansione dell’epidemia, che in Europa vede la Spagna al primo posto come valore assoluto di contagiati e ormai la Francia, come diffusione relativa, in termini di casi positivi sul totale della popolazione.

Gli Stati Uniti guidano saldamente la triste classifica a livello mondiale, con quasi 400.000 contagiati e lo Stato di New York che presenta più contagi del nostro Paese.

Chiudiamo con una riflessione sul modello esplicativo del caso italiano, che conferma la validità dell’ipotesi di picco tra fine marzo e inizio aprile, e che evidenzia un «plateau» che si spiega con una significativa sottostima dei dati reali.

E’ verosimile, se i trend non subiranno variazioni sostanziali, che come ipotizzato, nella prima metà di maggio si possa procedere se non ad un ritorno ad una pseudo normalità, se non altro ad un graduale allentamento delle misure restrittive imposte alla popolazione ed al sistema produttivo.

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