IT Canarias 2030. Internazionalizzazione d’impresa: un’opportunità di crescita per le PMI

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IT Canarias 2030. Internazionalizzazione d’impresa: un’opportunità di crescita per le PMI

In questo numero di NET Noticias daremo una veduta d’insieme del variegato universo di aziende che guardano all’internazionalizzazione come un’opportunità di crescita, quando non addirittura come una soluzione per la sopravvivenza.

La forte competizione che caratterizza ormai ogni mercato, nello specifico ambito di competenza (settoriale, dimensionale o geografico) di una determinata azienda, espone spesso il conto economico societario a situazioni di tensione che mettono alla prova la capacità stessa di sostenere il confronto con la concorrenza.

Segnatamente in contesti molto dinamici, caratterizzati da rapidi e costanti cambiamenti nei modelli di produzione, nelle fattispecie organizzative, negli stili di consumo, ciò che oggi è vincente, domani, facilmente, potrebbe non esserlo più.

Questa evidenza, cui non sfuggono gli imprenditori più attenti, comporta spesso la necessità di ricercare opportunità di espansione fuori dai confini nazionali, affrontando la sfida del mercato globale.

Ma quali sono le “caratteristiche tipo” di un’azienda che intraprende un percorso di internazionalizzazione? Tralasciando le imprese di grandi dimensioni, che nella sostanziale totalità dei casi non possono prescindere dall’avere una dimensione transnazionale, sia in termini di relazione con partner esteri, sia spesso di presenza fisica in altri paesi, sempre più di sovente anche le PMI e persino le “microimprese” si proiettano in ambiti competitivi che vanno oltre il mercato domestico.

Secondo la definizione statistica condivisa da tutti i paesi dell’Unione Europea, la classificazione dimensionale di un’azienda si basa su due parametri fondamentali: numero di dipendenti e consistenza del fatturato (o del totale di bilancio). In dettaglio, abbiamo le seguenti categorie:

  1. La MICROIMPRESA, che ha fino a 10 addetti e un fatturato inferiore o uguale a 2 milioni di euro
  2. La PICCOLA IMPRESA, che ha fino a 50 addetti e fatturato inferiore o uguale a 10 milioni di euro
  3. La MEDIA IMPRESA, che ha fino a 250 addetti e fatturato inferiore o uguale a 50 milioni di euro

La realtà industriale italiana è fatta per lo più da queste tre fattispecie, rivestendo le microimprese, così come le piccole e medie imprese (PMI nell’acronimo italiano, PYMES in quello spagnolo, SME o SMB in quello anglosassone) un ruolo preponderante nell’ossatura produttiva del Paese.

Da questa evidenza discende la considerazione secondo cui se, come ricordato, porre in essere una strategia di internazionalizzazione è spesso una scelta vitale per l’azienda, d’altro canto la dimensione media societaria, che configura, in Italia come in Spagna, una sorta di “nanismo” imprenditoriale, impone ancora più coraggio da parte dell’imprenditore. E’ quel coraggio che, come nello sport, anche negli affari e più in generale nella vita spesso discrimina fra vincitori e vinti.

Guardando ai settori, lo spaccato delle aziende che varcano i confini nazionali è estremamente ampio.

La nostra esperienza diretta di consulenti per l’internazionalizzazione, per lo più rivolti a microimprese che ambiscono ad ascendere alla categoria delle PMI, ci racconta certamente di una preponderanza di aziende del terziario, soprattutto avanzato, cioè di tutto quanto ruoti intorno alla tecnologia e all’innovazione.

Non di meno, anche business tradizionali, quali il commercio di prodotti, di nicchia come di largo consumo, sono ben rappresentati. Così come quei servizi che si rivolgono a bisogni apparentemente non primari della persona, quali ad sempio la crescita della propria interiorità.

Nel riquadro sottostante riportiamo un approfondimento relativo ad un evento del quale IT Canarias 2030 SL è organizzatore, che si svolgerà in primavera e che ha come soggetto promotore proprio una scuola di formazione per la crescita della persona, la MUNAY LIFE SCHOOL, che opera ormai da anni, in vari paesi d’Europa, attraverso l’omonima sociedad limitada, costituita qui a Tenerife.

Un caso aziendale del quale siamo particolarmente orgogliosi, per averlo seguito fin dalla nascita ma soprattutto per i risvolti etici e sociali che ne caratterizzano l’azione e che hanno portato, nei mesi scorsi, anche alla costituzione di una fondazione, la MUNAY FUNDACION CANARIA, che si occuperà di sostenere, tanto sul territorio del nostro meraviglioso arcipelago, quanto nei paesi della vicina Africa e del Sud e Centro America, progetti umanitari ed iniziative benefiche.

Un esempio straordinario di fusione fra ricerca del profitto e attenzione al bene comune, concetti che non dovrebbero mai seguire percorsi divergenti nell’agire quotidiano dell’imprenditore.

Dr. Fernando Paganelli


 

Per maggiori informazioni potete scrivere a info@itcanarias2030.com

o telefonare a : 0034.666 956 508

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