Lettera al direttore. Canarie e la mania del truffatore italiano

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Lettera al direttore.

Salve a tutti, vorrei affrontare un discorso insieme a tutti voi, in merito a QUESTA MANIA, di indicare ogni persona di origine italiana come un “TRUFFATORE”, o come ”persona da evitare”, nemmeno fossimo portatori sani di lebbra o malattie mortali virali; ma sopratutto vorrei capire le motivazioni che spingono, gli STESSI NOSTRI CONNAZIONALI, a fare di tutta l’erba un unico fascio.

Mi piacerebbe chiare un punto ben preciso. PARLARE PER POTERSI PERMETTERE DI DIRE CERTE COSE , FA VERAMENTE PENA E INCITA A SOTTRARSI A SOSTENERE LA PROPRIA ORIGINE, anche in questo Arcipelago delle Canarie, che ha subito notevoli cambiamenti, forse eccessivi, lascia comunque ancora molte opportunità, che nella nostra amata e bellissima nazione possiamo solo immaginare.

Inoltre vorrei aggiungere che come italiani, frequentiamo (il 90% lo fa) solamente la comunità italiana, e nemmeno tutta, quindi rimane inutile fare il solito fascio d’erba che racchiude chiunque sia tricolore di nascita. Per caso vi siete domandati una sola volta se nelle altre comunità di origini differenti, sia tutto rosa e fiori? Perché io credo che non siano così perfetti.

Altra cosa inverosimile ma è possibile che tutti sono dei truffatori? Lo dichiarate tra i social e tra conoscenti ma mai nessuno che faccia una denuncia reale alle forze dell’ordine? Altro dubbio se pensate che tutti sono dei truffatori, specialmente chi ha un attività in ambito turistico o residenziale, perché continuano ad aumentare persone che si inventano immobiliaristi, operatori professionali di rent a car o addirittura magnati pluriennali professionisti, agenzie turistiche che offrono pacchetti vacanze e documenti di residenza per chi vuole trasferirsi, quando fino a ieri erano pizzaioli, elettricisti, o parrucchieri?

Mi sembra una contraddizione dichiarare “truffatore” e poi cercare di fare la stessa cosa, è come dire: ”tutti rubano… quasi quasi da oggi rubo anche io” E questo a parer mio è un grande problema che non può rappresentare la nostra nazione, tutti leoni da tastiera ma a fatti… siamo tutti uguali, cerchiamo di imitare il peggio senza salvaguardare la parte giusta, che dovrebbe invece essere il vero esempio da imitare per tutti quanti noi.

Cambiare le cose senza racchiudere tutto in un mucchio di letame come la maggior parte di noi ITALIANI facciamo, nei nostri stessi confronti. Penso che sia il momento di darci un taglio. Ma ho anche un altro punto da affrontare sempre con voi, anzi tra noi tutti che viviamo a Tenerife o in altre isole, alle Canarie, ultimamente leggo di tanti italiani che si lamentano di questo territorio, delle loro origini, cultura, stile di vita o delle loro abitudini.

Spesso ho letto da parte di certe persone, insulti non indifferenti nei confronti dei tinerfeños, dunque la mia domanda è: ma che problemi avete? Se non vi piace come guidano, il loro mañana por la mañana, la loro cultura, come vivono, la burocrazia, l’istruzione, la sanità, le feste… perché continuate a stare qua continuando ad offenderli e denigrarli?

Non sarebbe meglio se non vi piace vivere alle Canarie… andarvene? Perché non dite che prima di vivere a Tenerife o Gran Canaria, abitavate al freddo umido l’inverno e al caldo afoso dell’estate, dove tutto costa molto di più, ma sopratutto PER LA VOSTRA ATTIVITÀ AVETE DOVUTO METTERE FORZATAMENTE UN PUNTO e scrivere la parola FINE.

Non volete accettare che NON SIAMO IL CENTRO DELL’UNIVERSO E CHE RIMARREMO OSPITI, SEMPRE, pur pagando tasse e lavorando onestamente, in fin dei conti siamo nella loro AMATA terra.

Ma alcuni no, non vogliono adattarsi, pretendono solamente solo e per i loro interessi, che tutto calzi a loro misura.

Qualcosa non torna non credete? Facciamola finita di dare colpe a tutto e tutti per i propri fallimenti o per il proprio malessere, prendetevi le responsabilità anche voi di tentare di cambiare le cose e riportarle nel verso giusto, perché ricordatevi, quando buttate letame sugli italiani, pensateci bene, nel mezzo ci siete pure voi.

Lettera firmata

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