Pago ora, mangio quando riapri! I “dining” bond, un concreto aiuto ai ristoratori… anche alle Canarie

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Pago ora, mangio quando riapri! I “dining” bond, un concreto aiuto ai ristoratori… anche alle Canarie

Il settore dell’ospitalità, come sappiamo, è tra i più colpiti dalla durissima crisi provocata dal coronavirus. Proprio di ospitalità vivono la nostra Tenerife e tutto l’arcipelago delle Canarie che sta attraversando un momento di grande difficoltà. Siamo in ottima e vastissima compagnia, ma questo non deve fermarci. “Chi si ferma è perduto” è un detto che conosciamo da che siamo al mondo, e questo momento non farà accezione.

Il futuro è già domani, a ben pensarci, ed è necessario trovarsi pronti quando (finalmente!) le restrizioni verranno allentate e gradualmente e con prudenza si cercherà di recuperare la maggiore “normalità” possibile.

Se nessuno si aspetta miracoli in tempi brevissimi, le alternative per i ristoratori non sembrano essere più di due: non pensare e aspettare, o muoversi sin da ora e trovarsi preparati al “dopo emergenza”.

I cosiddetti “dining” bond sono nati su iniziativa del sito internet www.supportrestaurants.org, che letteralmente significa “sostieni i ristoranti” e stanno diventando un’idea da diffondere per tentare, tutti insieme, ristoratori e privati cittadini, di contenere il danno! Ovunque e anche in Italia molti ristoranti si stanno già attivando, ma come?

I “dining” bond sono un modo per riservare al cliente, a prezzo molto scontato, una cena quando il ristorante riaprirà i battenti. Secondo il progetto, i ristoratori che aderiscono all’iniziativa devono impegnarsi a offrire ai loro clienti questa sorta di “obbligazioni” per la cena – proprio come fossero i titoli del debito emessi da Stati, banche e aziende – a determinate condizioni: uno sconto di almeno il 25% su una cena e una validità dell’offerta della durata minima di 60 giorni dalla data del rilascio del “dining” bond. Vi è chi ha optato per uno sconto più consistente o ha esteso la validità del “dining” bond a tutto il 2020, ma le scelte politiche della promozione sono, naturalmente, a discrezione del titolare del ristorante.

I “dining” bond sono, quindi, una forma di piccolo finanziamento per contribuire, come privati cittadini e consumatori, a tenere in vita i nostri ristoranti preferiti.

I rischi? Nulli o totali, a seconda dei casi, in quanto i “dining” bond non sono garanzia che un locale sarà in grado – purtroppo – di riaprire i battenti…

È chiaro che, con un piccolo rischio personale, si contribuisce in modo importante a tutelare un settore senza il quale una vacanza a Tenerife non sarebbe, forse per anni, la stessa cosa. Chi possiede un ristorante e sa che non appena possibile le sue cucine riprenderanno a funzionare può pensare ai “dining” bond per tentare una liquidità al momento messa a dura prova… e coloro che hanno a Tenerife un appartamento per le vacanze (o a maggior ragione un grande patrimonio immobiliare) pensino a quanto una vasta scelta di ristoranti sia indispensabile al turismo locale.

Forza e coraggio, dunque: i ristoratori interessati si attivino per contattare la loro clientela abituale anche attraverso le nostre pagine. E noi tutti, nelle nostre possibilità, diamo una mano! Festeggeremo con chi amiamo, e con ottimo cibo e un brindisi, la fine di questo durissimo momento!

La redazione di ViviTenerife

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