Il Presidente delle Isole Canarie ha assicurato che l’arcipelago è pronto per la “normalità” ma ci sarà un esame da superare

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Il Presidente delle Isole Canarie ha assicurato che l’arcipelago è pronto per la “normalità” ma ci sarà un esame da superare

Il Presidente delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, ha assicurato questo venerdì che l’arcipelago “è pronto” ad entrare nella cosiddetta “nuova normalità” dopo la crisi del coronavirus, tenendo conto dei dati epidemiologici della comunità.

Tuttavia, Torres ha chiarito che amministrativamente, i controlli “di questa nuova realtà” dovranno essere regolati, puntualizzando che non ci potranno essere agglomerazioni di persone e che i centri commerciali, negozi e spiagge, dovranno attenersi alle normative.

Per questo motivo, ha indicato durante un’intervista a RNE nelle Isole Canarie raccolta da Europa Press, ha richiesto a tutti i ministeri di trasferire ordini e decreti per affrontare la “nuova normalità” nell’arcipelago, perché, ha detto, “non si tratta di correre, se non per fare le cose correttamente”.

In questo senso ha ammesso, che il rischio nella fase della ripresa esiste, sebbene lo sconfinamento scaglionato in fasi “abbia funzionato”, non si può “abbassare la guardia”. Tra le questioni che maggiormente bisogne prendere in considerazione, una in particolare viene sottolineata, “è il controllo dell’arrivo degli stranieri, una problematica che sarà rilevante con l’apertura del traffico aereo, dove ci sarà un “esame da superare”.

A questo proposito ha sottolineato la necessità, di avere un test all’origine, al quale ha affermato che non si rinuncerà, anche se arriverà il 1° luglio, data in cui tali prove non sono state stabilite in origine, le Isole Canarie le esigeranno, perché bisogna trasmettere fiducia, ha difeso, perché l’arcipelago dopo la pandemia “ha un’ulteriore attrazione che è quella della sicurezza sanitaria”.

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