I ragazzi di oggi? Poco sport e tanta tecnologia

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I ragazzi di oggi? Poco sport e tanta tecnologia

Il report “Spotlight on Adolescent Health and well-being”, pubblicato lo scorso mese dall’Ufficio regionale europeo dell’OMS, offre una dettagliata panoramica sulla salute fisica, sulle relazioni sociali e sul benessere psicologico di 227.441 ragazzi in età scolare di 11, 13, e 15 anni in 45 Paesi del mondo.

Il report evidenzia che in Italia i ragazzi mangiano poca frutta e verdura, fanno poca attività fisica, usano molto spesso i nuovi media e lamentano sintomi somatici e psicologici. Il report presenta i risultati dell’indagine HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), condotta ogni 4 anni, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, e dalle Università degli Studi di Padova, Torino e Siena. La ricerca è attualmente coordinata come Principal Investigator dal Prof. Alessio Vieno del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova.

Rispetto ai dati del 2014 i dati del 2018 sulle abitudini dei ragazzi in Italia sembrano essere sostanzialmente variati. «I pre-adolescenti (specialmente gli 11enni) non mangiano molta frutta: solo un terzo del campione riporta di mangiare frutta quotidianamente (collocando l’Italia in fondo alla classifica rispetto agli altri 45 Paesi) – spiega il prof Vieno -. Per quanto riguarda le verdure, i risultati sono anche peggiori. Siamo ultimi per quanto riguarda gli 11enni che riportano di mangiare verdure ogni giorno (con circa un quarto dei pre-adolescenti). La situazione sembra migliorare leggermente all’aumentare dell’età ma l’Italia resta sempre in fondo alla classifica su questo comportamento.

Nelle tre fasce d’età, l’Italia mostra la prevalenza più alta di sintomi somatici e piscologici (più di una volta a settimana negli ultimi sei mesi): circa la metà del campione, con le prevalenze più alte osservate tra le ragazze. Tra i sintoni, il più diffuso sembra “sentirsi nervosi”. L’Italia mostra inoltre anche le percentuali più alte di adolescenti che fanno un uso massiccio dei nuovi media per contattare gli amici (circa metà degli adolescenti in tutte e tre le fasce d’età).

A questo si aggiunge un alto tasso di obesità e sovrappeso, soprattutto tra i pre-adolescenti più giovani, unitamente a uno dei più bassi livelli di attività fisica (in termini di numero di giorni durante la settimana precedente in cui gli adolescenti hanno svolto un’attività fisica di almeno un’ora).

L’Italia presenta un’alta proporzione di studenti che riportano di essere abbastanza o molto stressati dai compiti scolastici, ma sembra aver livelli più bassi di bullismo e cyberbullismo rispetto agli altri paesi».

NoveColonneATG

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