Su quale principio si basano gli impianti dentali

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Su quale principio si basano gli impianti dentali

Gli impianti dentali si basano sul principio della osteointegrazione scoperto nel 1960 dal ricercatore Branemark. In questo processo le cellule dell’osso si uniscono direttamente alla superficie dell’impianto, rendendolo dunque molto resistente.

La parte dell’impianto che contatta con l’osso, ossia quello che é il vero e proprio impianto, viene solitamente fabbricata in titanio, un materiale biocompatibile, cioé accettato dal organismo. Per ottenere una osteointegrazione completa sono necessari vari mesi, da 3 fino anche a 9 mesi a seconda del caso.

Solitamente il processo consiste in: estrazione del dente, attesa di tre mesi in modo che si formi nuovo osso, collocazione dell’impianto, attesa di 3 mesi per l’osteointegrazione e infine collocazione della corona, ossia del dente. L’evoluzione dell’ impiantologia ha reso possibile lo sviluppo di tecniche chirurgiche sempre piú affinate, una delle ultime é quella della collocazione immediata dell’impianto subito dopo l’estrazione di un dente o incluso la collocazione immediata della corona su un impianto appena collocato.

Gli impianti si possono usare per sostituire un solo dente, vari denti o incluso tutti i denti mancanti, sostituendo dunque una protesi completa con una protesi fissa. Quest’ultima é una tecnica relativamente nuova che permette di ritrovare il sorriso anche in soli due giorni; il primo giorno si collocano gli impianti ed il secondo si colloca immediatamente la protesi fissata sugli impianti.

Oltre a un fattore estetico, un impianto dentale offre importanti vantaggi come per esempio la conservazione dell’osso. Infatti se l’osso non viene stimolato con la masticazione, dal dente o da un impianto, subirá una perdita di volume e densitá. Un altro vantaggio importante é quello del supporto ai denti adiacenti naturali. Se ad esempio per qualsiasi ragione viene estratto un dente, la bocca cercherá di ripristinare l’equilibrio perso e i denti si muoveranno provocando disallineamenti.

Le indicazioni per la collocazione degli impianti dunque sono tutte quelle dove per qualsiasi motivo c’é una mancanza di uno o piú denti. Fondamentalmente sará necessario avere una buona quantitá e qualitá di osso disponibile e qualche altro dettaglio che consulterá con il suo dentista di fiducia. Le controindicazioni invece si limitano a qualche malattia sistemica grave, a una scarsa igiene del paziente o semplicemente a una quantitá o qualitá dell’osso non adeguata, anche se esistono anche per questi casi tecniche per rigenerare l’osso.

Il fumo, soprattutto nel caso dei fumatori piú accaniti, é il principale nemico degli impianti. Si consiglia di ridurre la quantitá di sigarette e di azzerarle nel primo periodo post-impianto.

Insomma dopo una breve visita dal vostro dentista di fiducia, accompagnata da una radiografia, sará giá possibile sapere se si puó collocare un impianto, quale tecnica usare e quali tempistiche aspettarsi. Gli impianti dunque sono una valida risorsa che ci permettono, con mille tecniche diverse, di ridare il sorriso ai nostri pazienti.

Dott. Nicolas Della Schiava

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