Tenerife. La Tahonilla: in sei mesi curate 14 tartarughe vittime della plastica

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Tenerife. La Tahonilla: in sei mesi curate 14 tartarughe vittime della plastica

Il Centro de Recuperación de Fauna Silvestre de La Tahonilla, che dipende dall’Area de Medio Natural y Seguridad del Cabildo di Tenerife, sotto la direzione dell’Assessore Isabel García, ha assistito dallo scorso novembre un totale di 36 tartarughe vive (caretta caretta), di cui 14 arrivate per alterazioni fisiche, tra cui ingestione di ganci da pesca, intrappolamento nelle maglie delle reti da pesca, spaghi e altri oggetti di plastica. Bisogna riconoscere che per via di quest’ultima problematica, il 54,5% delle tartarughe, otto in totale, hanno perso uno o più membri.

Siamo di nuovo di fronte ad una problematica globale, la cui soluzione passa solo per la sensibilizzazione sociale: la presenza di plastica e rifiuti nell’ambiente rappresenta un attentato alla biodiversità, danneggiandola, per cui chiediamo alla popolazione estrema attenzione con i rifiuti che possano arrivare in mare”, queste le parole di Isabel García, che ha anche aggiunto che “da parte del centro di recupero del Cabildo si sta facendo di tutto per salvare questi animali, ma sarebbe auspicabile ridurre drasticamente questi incidenti e questo dipende dalla società intera”. 

Gli esemplari che presentano questa problematica vanno sottoposti ad interventi chirurgici, quali amputazione, che prolungano il soggiorno di questi animali nel centro di recupero, per osservarli e garantirne la guarigione.

Questi rettili marini, che percorrono grandi distanze per riprodursi e alimentarsi, rimangono segnati a vita, con conseguenze sulle loro abitudini alimentari, riproduttrici e anche sulla loro capacità di muoversi e difendersi.

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