Canarie: proibito l’uso dei narghilè a causa del coronavirus

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Canarie: proibito l’uso dei narghilè a causa del coronavirus

Il Consiglio del Governo Canario ha approvato questa misura, perché la condivisione di queste pipe ad acqua presuppone un rischio di contagio da Covid-19, mentre contemporaneamente aumenta l’accessibilità ad eventi pubblici, considerata la situazione “tranquilla” nelle isole.

L’Assessore alla Pubblica Amministrazione, alla Giustizia e Sicurezza del Governo delle Canarie, Julio Pérez, ha confermato ieri alla fine del Consiglio dei Ministri l’esistenza di un nuovo accordo adottato per chiarire il divieto dell’uso dei narghilé (shishas, o pipe ad acqua) perché, come riportato, il Ministero della Salute considera che la condivisione dello strumento tra più persone può comportare un rischio di contagio.

Pérez ha spiegato che “per via delle caratteristiche di queste pipe, il loro utilizzo era già proibito, anche se adesso è stato redatto un accordo che le proibisce espressamente”.

Dall’altro lato, il Consiglio del Governo si è anche espresso a favore dell’allentamento di alcune misure adottate per frenare l’aumento dei contagi, per cui l’accesso a determinati eventi all’aria aperta passerà da 1.000 persone a 1.300.

Inoltre nel caso delle celebrazioni in luoghi chiusi, il numero di partecipanti aumenterà dai 300 attuali a 500 partecipanti.

L’allentamento delle misure si deve, come spiega Pérez, alla situazione delle Canarie, definita “stabile” rispetto alla pandemia, visto che nelle ultime settimane non sono stati notificati casi di focolai.

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