Canarie: occhi, sole e protezione

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Canarie: occhi, sole e protezione Quando parliamo di sole ci vengono in mente splendide immagini di mare e spiagge, ma anche piste da sci innevate o montagne rocciose, e con queste immagini da sogno prepariamo la valigia, pronti ad affrontare un viaggio lungo o breve che sia, pur di raggiungere la tanto desiderata meta. A seconda del luogo scelto, infileremo nel bagaglio qualsiasi cosa possa servirci per affrontare al meglio la nostra vacanza ma, se andremo al sole, una cosa non mancherà mai: la crema solare protettiva.  Di queste creme ormai sappiamo tutto, dal grado di protezione alle profumazioni, ma soprattutto sappiamo che è molto usata dalle donne al mare per farsela spalmare sulla schiena dai loro compagni, i quali poi imbratteranno il loro giornale del micidiale unguento nel tentativo di pulirsi le mani, trasformandolo in una sorta di carta moschicida.

Forse è proprio da questa pratica che sembra sia nata la famosa colorazione della Gazzetta dello Sport, che originariamente era bianca come tutti i giornali, ma proprio per ovviare alle fastidiose macchie da crema solare, decisero poi di stamparla direttamente in rosa. Se la crema solare non manca mai, un accessorio spesso sottovalutato è l’occhiale da sole, del quale molti sono convinti di saperne tutto, o quasi, ma che invece viene acquistato con molta leggerezza, preferendo spesso la marca o il design, per non parlare del prezzo, alla qualità dei suoi filtri. La cosa più importante infatti è proprio il grado di protezione dei filtri, che deve essere consono all’uso che dobbiamo farne e, proprio come le creme solari, devono avere un grado di assorbimento UVA e UVB che protegga a dovere il nostro apparato visivo.

Non starò a spiegare in maniera tecnica cosa sono i raggi UV, né con quali e quanti trattamenti specifici possono essere costruite le lenti da sole, perché sarebbero discorsi lunghi e tediosi che pochi avrebbero voglia di leggere in un momento di relax e, soprattutto, dopo aver penato l’anima per pulirsi le mani dalla crema solare!

Erroneamente si pensa che più l’occhiale sia scuro e meglio protegga, ma non è proprio così. Occhiali solo scuri senza protezione, possono diventare molto dannosi in quanto di fronte a dei filtri scuri le pupille si dilatano lasciando passare più luce del necessario, generando quindi problemi quali fotofobia o congiuntiviti. Pochi sanno invece che anche le lenti bianche, senza nessuna colorazione, se di buona qualità, assorbono i dannosi raggi UV, ma ovviamente non basterebbero a dare sollievo ai nostri occhi bombardati da luci e riflessi.

Il vero potere filtrante di un occhiale da sole sarà dato dai trattamenti applicati sulle lenti insieme al grado di oscuramento, quest’ultimo dovrà rispettare una tabella CE con una classe o fattore che va da 0 a 4 in funzione della trasmittanza e assorbimento della luce, dove 0 sta per scurimento nullo o minimo, e 4 invece sta per scurimento estremo. Di solito la maggioranza dei filtri da sole comunemente venduti si attesta sulla classe 3, che basta e avanza in quasi tutte le occasioni, mentre la classe 4 può arrivare a proteggerci in casi veramente estremi quali le condizioni di luce che si possono incontrare nei deserti o sui ghiacciai.

Questi ultimi sono filtri di solito inseriti in occhiali da sole tecnici di fascia alta, con lenti anche in vetro che sopportano l’esposizione alle alte temperature, spesso acquistati da persone attentissime a questi accessori e che indossano costosi scarponcini da esploratore, orologi subacquei fino a 200 metri e capi traspiranti tecnici… il tutto per andare a lavorare in ufficio! Oltre alla classificazione di scurezza e assorbimento, c’è un trattamento che può essere inserito in fase di costruzione delle lenti e che ritengo molto importante nella scelta di un occhiale da sole: il trattamento polarizzante.

Si tratta di un sistema che elimina i riflessi, i riverberi e le distorsioni dei colori, evitando affaticamenti e migliorando al massimo la percezione visiva, consigliabile in qualsiasi condizione di luce e soprattutto per i bambini, che hanno occhi più sensibili e ancora privi delle difese naturali degli adulti.

Finora abbiamo parlato solo di occhiali da sole, ma questi fattori sopra descritti sono applicabili anche alle lenti correttive da vista e, in alcuni casi, anche alle lenti a contatto, quindi fatevi sempre consigliare da un ottico la migliore soluzione per le vostre esigenze visive e non acquistate un qualsiasi occhiale da sole dove capita “solo” in base alla moda o al prezzo.

Buone vacanze e… attenti alle scottature!

Claudio Cecconi – Ottico – Contattologo  Specialista in contattologia per patologie oculari

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