Puerto de la Cruz: sulle tracce di AGATHA CHRISTIE

0
206

Puerto de la Cruz: sulle tracce di AGATHA CHRISTIE

Un vecchio film degli anni 70 con Vanessa Redgrave e Dustin Hoffman, Il segreto di Agatha Christie, immaginava che la scrittrice delusa dal suo matrimonio scomparisse all’improvviso dal 3 al 14 dicembre 1926 nascondendosi in segreto ad Harrowgate, in un complesso termale dove si era registrata con la falsa identità di Theresa Neele, nome e cognome dell’amante del marito.

La vicenda della sparizione della scrittrice è realmente accaduta e il film illustra solo una delle tante ipotesi che si fecero al momento su quei famosi undici giorni. Di sicuro, però, non serve essere giornalisti/investigatori come il Dustin Hoffman della sopra citata pellicola per sapere dove la Christie soggiornò all’indomani del divorzio e della morte della madre dal 4 al 27 febbraio 1927: Spagna, Tenerife, Puerto de La Cruz, Grand Hotel Taoro. 

La scrittrice, all’epoca trentaseienne, arrivò nell’isola accompagnata dalla figlia Rosalind e dalla segretaria Charlotte Fisher e scelse per soggiornare proprio Puerto de La Cruz, eletta per l’eccellenza del clima dalla ricca comunità britannica come meta di villeggiatura fin dalla fine del XIX secolo.

Il legame tra Puerto de La Cruz e la famosa scrittrice è ancora vivo come dimostra il Festival Internacional Agatha Christie, iniziativa sorta nel 2007, in occasione dell’ottantesimo anniversario del suo soggiorno a Tenerife e che si ripete con cadenza biennale: spettacoli, musica, libri, eventi culturali con l’intento di ricordare non solo la visita della Christie, ma anche per promuovere le relazioni tra popoli e rafforzare i vincoli tra Tenerife e la Gran Bretagna.

Durante la prima edizione del festival, un busto della scrittrice inglese, opera della scultrice Marta Von Poroszlay, fu collocato al Mirador de La Paz e al contempo le venne anche intitolata una calle, cosa che fece di Puerto la prima città al mondo ad aver dedicato una strada all’illustre scrittrice britannica. La breve ma intensa vacanza al Puerto ispirò alla Christie il racconto intitolato Un uomo del mare ambientato proprio nella zona compresa tra La Paz e le scogliere Martianez, pubblicato all’interno della raccolta L’enigmatico mister Quin.
Playa Martianez è il punto di partenza di questo itinerario tinto di giallo e a picco sul mare che si snoda all’ombra di Agatha, come se fosse proprio lei stessa, con i cappellini a cloche dell’epoca, le velette, le crinoline degli anni venti, ad accompagnarci per mano in quei luoghi che hanno tanto suggestionato la sua fervida immaginazione, come quegli amici immaginari con i quali, da bambina, preferiva giocare al posto delle bambole. Ponendoci rivolti verso il mare e alzando gli occhi in alto sulla destra si notano delle formazioni rocciose imponenti le Acantilados Martianez (lett. Scogliere Martianez) che ispirarono la Christie. Con un’altezza di circa 45 m e una successione di strati geologici di materiali di diversa origine vulcanica, si tratta di una emergenza naturale anche di grandissimo valore storico, etnologico e archeologico.

Le cavità naturali presenti in queste scogliere, furono, infatti, utilizzate dai Guanches, antichi abitanti dell’isola prima della conquista spagnola, sia come abitazioni che come necropoli. Fino a qualche anno fa un sentiero pedonale correva lungo il pendio collegando la playa Martianez con il Mirador de La Paz; a causa dei continui smottamenti del terreno il sentiero attualmente è impraticabile, ma queste spettacolari pareti rocciose continuano ad interagire comunque con l’uomo venendo utilizzate, prevalentemente nella stagione estiva, dagli amanti dell’arrampicata e del free climbing.

Dopo una sosta contemplativa raccogliamo le forze e imbocchiamo prima la calle de Aquilar y Queisada poi il Camino de las Cabras e successivamente il Camino di San Amaro, gli ultimi due consistenti in una lunga e impervia scalinata continua saggiamente costellata da panchine all’ombra, per arrivare finalmente al Mirador de La Paz, uno dei punti panoramici più suggestivi della città da cui si gode oggi una vista spettacolare della Playa Martianez, del Lago Martianez e della valle de La Orotava. La zona all’epoca della Christie si trovava in un contesto decisamente suburbano dominato solo dalla piccola e graziosa cappella cinquecentesca dedicata a San Amaro.

Anche il panorama era decisamente diverso; affacciandosi al Mirador quel che emergeva alla vista era… >> continua a leggere

 © vivilecanariemagazine.com

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

− 1 = 2