Santa Cruz de Tenerife Carnevale e il Funerale della Sardina

0
847

Santa Cruz de Tenerife Carnevale e il Funerale della Sardina. Carnevale da sempre vuol dire libertà da ogni obbligo; lasciarsi andare completamente e fare ciò che durante l’anno non è consentito fare.

In tal senso, “el entierro de la sardina” (funerale della sardina, ndt) è la rappresentazione in cui lo spirito del carnevale viene celebrato a pieno. Naturalmente l’elezione della regina del carnevale è la manifestazione più famosa e senza dubbio la più costosa.

Anche i cori della “murga” interpretano bene lo spirito irriverente del carnevale, ma la loro irriverenza altro non è che il frutto di duro lavoro che comincia molti mesi prima dell’evento ufficiale. Lo stesso vale per il gruppo di ballo “comparsa”, che è quello che senza dubbio colpisce maggiormente i turisti stranieri e le televisioni di tutto il mondo.

Ma anche qui, gli arrangiamenti musicali soffrono delle priorità coreografiche, e le stesse parate rappresentano, per chi vi partecipa, un vero e proprio lavoro: bisogna rispettare minuziosamente i tempi, che vengono spesso dettati da esigenze di programmazione televisiva.

Tutto questo, con l’ “entierro de la sardina”, l’equivalente del nostro mercoledì delle ceneri, scompare. E lo si nota già dal fatto che non comincia mai puntuale. Punto d’incontro è la Calle Mendez Nuñez, più o meno all’altezza della “Casa del Drago”, il municipio di Santa Cruz de Teneride.

La maggior parte delle persone sono vestite di nero: in fondo, sempre di funerale si tratta. Preti e prelati mormorano preghiere, pieni di riverenza e muniti di decorosi copricapo.

Eserciti di vedove nere si trascinano per il corteo, annunciando tristemente la fine del carnevale, anche se qui si continua a festeggiare fino alla domenica successiva. Ma ciò non impedisce alle gagliarde vedove di gettarsi al collo dei passanti, per esprimere, anima e corpo, lo strazio che le attanaglia.

Spesso però, le inconsolabili vedove sfoggiano una sospetta barba, mentre le parrucche gialle e rosse nascondono in realtà una prorompente calvizie. E difatti, siamo di fronte al travestimento preferito alle isole canarie: quello “da donna”.

Soprattutto in occasione dell’ “entierro de la sardina”, gli uomini canari si fiondano nei guardaroba di madri, mogli e sorelle, per dar sfogo al loro lato femminile, più o meno sentitamente. In preda a vere e proprie trance, queste vedove si gettano sull’asfalto, mentre interi gruppi di “ottoni” accompagnano con sottofondo musicale. Ma questo non è che l’inizio, perchè la prima donna non è ancora arrivata.

E Lei, naturalmente, si fa attendere. Il suo arrivo segna l’inizio ufficiale e diverse bottiglie vengono stappate. La massa di persone si fa sempre più densa, ed ecco che, infine, appare lei: la sardina, sopra un mare di teste nere. Il corteo inizia, e gli autisti del carro hanno il loro bel da fare per schivare minuziosamente la marea eccitata di persone.

Il corteo si dirigerà verso il mare, dove poi la sardina verrà finalmente bruciata, mentre le ultime ceneri si spegneranno col sorgere del sole. Simili manifestazioni hanno luogo in contemporanea a Puerto de la Cruz e a La Orotava.

Ma quella di Santa Cruz de Tenerife sembra essere la più affascinante.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

95 − = 89