L’Editore: impensabile l’ipotesi, che il nostro mondo ordinato potesse essere realmente in pericolo

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L’Editore: impensabile l’ipotesi, che il nostro mondo ordinato potesse essere realmente in pericolo

30 marzo 2020

Ogni giorno di questo marzo che volge al termine, segna il calendario di un viaggio surreale, che stiamo attraversando tutti insieme. Un mese fa, ci sembra tanto tempo fa. Impensabile l’ipotesi, che il nostro mondo ordinato potesse essere realmente in pericolo, come lo è ora. Le nostre abitudini, tutti scardinato. Quante domande sorgono, che mai avremmo formulato nella nostra mente, e a cui non sappiamo rispondere.

Le ultime settimane sono state una telefonata continua. Con lettori, turisti, residenti, anziani spaventati, senza poter dare mai certezze che durassero almeno 24 ore. Nessuno le aveva, le certezze. Le notizie si susseguivano, frammentarie. Ci siamo trovati tutti ad affrontare la domanda: resto o torno? Ma anche se torno, come faccio a spostarmi? Ma sarà anche opportuno e sensato spostarmi? No, questa ultima domanda se la sono fatti in pochi, perché in questi rari momenti della vita, l’unica cosa che si vorrebbe è stare con i propri cari, succeda quel che succeda.

Gli italiani sparsi per il mondo, centinaia di migliaia. Chi è rimasto da una parte, chi dall’altra. Chissà quale sarà stata la scelta giusta…solo il tempo lo dirà. All’inizio incredulità, smarrimento. Adesso, per qualcuno, subentrano paura ed angoscia. E qui lo sforzo più grande che dovremo fare, individualmente e come comunità, sarà quello di rimanere lucidi, ogni giorno. È difficile, rimanere lucidi, stando tutto il giorno chiusi in casa, ma è l’unica cosa utile che possiamo fare.

Lucidità e pudore, sarebbe bello si diffondessero con altrettanta velocità come quella cosa lì, che ci tiene ostaggi. Avremo nostalgia di quelle cose dell’Italia che avevamo dimenticato, e che ci sembrano improvvisamente così belle. Abbiamo scelto le Canarie per vivere, ma le nostre radici ci riportano là. Non si sa quando potremo tornare in Italia, paese che quando odiamo, è perché lo amiamo.

Rimaniamo lucidi, così saremo pronti, quando si potrà tornare. Rimaniamo lucidi e creiamo nuove abitudini. Dovranno essere sane, queste abitudini, altrimenti crolleremo. E il senso del quotidiano dovrà prevalere sulle prospettive future. Ci piace pensare al futuro, ma non è utile in questo momento. La strada nuova, è da percorrere passo dopo passo, adesso, si naviga a vista.

Per quanto riguarda le cose pratiche, del nostro nuovo quotidiano, ricordiamoci che le Canarie, ora più che mai, sono Spagna. Per quanto riguarda questo mensile, tenete presente che alcune notizie, quando le leggerete, potrebbero non essere più attuali, dato che la situazione cambia di giorno in giorno.

Il prossimo 12 aprile sarà Pasqua. Il calendario reale si mescola a quello surreale. Un abbraccio a tutti voi, cari amici e cari lettori, e un augurio di una Pasqua serena, nonostante tutto.

Cordialmente,

Antonina Giacobbe

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