Settore turistico in difficoltà: in calo le prenotazioni dei tedeschi

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Settore turistico in difficoltà: in calo le prenotazioni dei tedeschi. La prenotazione di viaggi in agenzia sta scendendo ad un ritmo del 4%, con cifre che arrivano a due numeri nelle Baleari e nelle Canarie.

Le associazioni alberghiere stanno constatando l’effetto ciclico. Sono il secondo mercato più importante per la Spagna, si sono impadroniti delle spiagge di Maiorca e Gran Canaria e rappresentano il 13,5% del volume totale dei turisti. Per questo, è comprensibile che gli albergatori siano preoccupati di fronte al calo di prenotazioni dei tedeschi per la stagione in corso, soprattutto per quanto riguarda Baleari e Canarie.

L’evoluzione del mercato tedesco preoccupa, come riconosce anche Carlos Garrido, presidente della Unión Nacional de Agencias de Viajes (UNAV). La contrattazione di pacchetti turistici per la Spagna è scesa tra il 3 e il 4% in giugno, colpendo in pieno le destinazioni più dipendenti dai touroperator: Ibiza, Maiorca, Minorca, Tenerife e Gran Canaria.

Di fatto, gli alberghi di Tenerife hanno ricevuto meno tedeschi in maggio (-11%) e non credono in una rimonta dei prossimi mesi. I tedeschi stanno posticipando le decisioni o forse addirittura risparmiando perché prevedono una recessione economica nel loro paese. Gran Canaria e Fuerteventura sono le località che maggiormente dipendono da questo mercato, come spiega il direttore di Ashotel Juan Pablo González.

Il rallentamento dell’economia in Europa, il recupero dei mercati competitor come Turchia, Tunisia o Egitto, le alte temperature in tutto il continente sono alcuni tra i fattori che incidono sul calo delle prenotazioni in Spagna. Gli albergatori delle isole stanno proponendo nuove offerte per aggredire il mercato e mantenere alto l’interesse dei turisti stranieri.

Le compagnie aeree adottano la stessa strategia in alta stagione, qualcosa di insolito, come spiega il Direttore Generale di EasyJet, Javier Gándara e il presidente della Asociación de Líneas Aéreas (ALA), che al periodico El Confidencial ha confermato che solo abbassando i prezzi si riempiono gli aerei. L’economia in calo e le alte temperature fan sì che gli europei abbiano meno stimoli per uscire dal proprio paese, senza contare poi gli effetti della Brexit nel Regno Unito.

Bisogna però constatare che, contrariamente a quanto si temeva, le prenotazioni dei britannici non sono diminuite, nonostante l’incertezza generata dalla Brexit. Oltre 6,2 milioni di inglesi visitano il nostro paese nei primi cinque mesi dell’anno, una quantità quasi pari a quella dello scorso anno (-0,03%). Gli albergatori di Levante e Canarias non notano alcuna diminuzione per l’estate, al contrario. Tenerife è un esempio, con un aumento inaspettato del 18% lo scorso maggio.

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