Tenerife “Erotismo & Abstracto”: la nuova mostra di ARTROOM by SÁBILA

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“Erotismo & Abstracto”: la nuova mostra di ARTROOM by SÁBILA  Rimarrà aperta alcuni mesi la collettiva “Erotismo & Abstracto”, realizzata e curata da Nuria Calderón Seijas per ARTROOM by SÁBILA, la raffinatissima galleria d’arte aperta nel giugno di quest’anno presso l’hotel Iberostar Sábila in Costa Adeje, recentemente rinnovato. Espongono 17 artisti fra i quali due eccellenti pittori italiani, Carlo Forte e Davide Battaglia.

È una mostra difficile e coraggiosa. Difficile perché non è scontato affrontare il tema dell’erotismo senza cadere nella banalità o, al contrario, nella volgarità, e la curatrice riesce a mantenere le distanze da entrambi questi estremi grazie soprattutto all’alta qualità delle opere esposte. Coraggiosa perché trattare il tema erotico anche attraverso l’arte astratta implica portare il discorso su un piano molto più cerebrale di quanto normalmente si sia inclini a fare.

L’intera mostra, del resto, mantiene l’analisi su un livello di raffinatezza ed eleganza squisiti, che cattura lo spettatore e lo spinge a considerare il tema erotico da un gran numero di punti di vista e sfaccettature, tante quante sono gli artisti rappresentati. Carlo Forte e Davide Battaglia, dicevamo: è impossibile immaginare due artisti più diversi, accomunati solo dalla scelta di lasciare l’Italia per Tenerife.

Pittore spirituale Carlo, per il quale la pittura è lo strumento stesso per esprimere l’essenza del proprio Io interiore; iperrealista Davide, che con fedeltà fotografica riproduce non la realtà, ma il suo riflesso interiore, spesso giocando con simboli e interpretazioni.

I quadri di Carlo Forte, che a prima vista potrebbero essere classificati some “astratti”, conservano in realtà un’eco più o meno evidente delle radici figurative della sua pittura. E tuttavia sono opere “senza titolo” perché non rappresentano; semplicemente evocano. L’atto creativo di Carlo non procede dall’esterno verso l’interno, dalla natura o dalla realtà verso il sentire del pittore che lo sintetizza nel gesto pittorico; è un percorso inverso e profondamente intimo, privato, quasi la rivelazione di un segreto interiore che l’artista esprime mediante il colore, la luce, la materia e l’energia vitale; un segreto che può prendere forma sulla tela solo perché l’artista ne ha già sintetizzato cause ed effetti, sublimando e distillando dentro di sé l’essenza spirituale di ogni esperienza tangibile.

In questo senso l’opera di Carlo Forte può essere a buon diritto inserita in una mostra il cui tema è l’erotismo, inteso come espressione intensa e profonda dell’energia vitale dell’artista.

L’adesione di Davide al tema della mostra è più evidente, ma non per questo meno raffinato. L’opera Jamin-a, ispirata all’omonima canzone di Fabrizio De André, cattura l’attenzione attraverso sguardi che apparentemente s’incrociano, il riflesso intrigante del giovane che fuma una sigaretta nel bagno sbrecciato della pensione a ore, il velo trasparente e allusivo oltre la porta, la posa ostentata della ragazza. Sottile il contrasto giocato su equilibri cromatici perfetti fra la parte sinistra del quadro in cui tutto è “nero”, e la destra in cui tutto è “bianco”; oncpntro di opposti, yin e yang fusi in un’unità completa e sospesa, senza tempo.

Il secondo dipinto, At the end of the day, è uno straordinario bianco e nero fotografico e sensuale, “ritratto-non ritratto” perché della modella solo s’indovinano i lineamenti in controluce, in contrasto con il biancore accecante della spuma delle onde e della risacca sulla scogliera. Una mostra di livello decisamente alto, questa di ARTROOM, che sancisce una svolta nei confronti dell’arte nel Sud di Tenerife.

Oltre ai due artisti italiani troviamo infatti nomi di assoluto rilievo come Alejandro Tosco, Sergio Linares, Francisco Armas, Julio Nieto, per citarne solo alcuni. Quest’ultimo, con le sue sculture della serie Kamasutra del aire, dà voce ad una sessualità esplicita ma mai volgare, in cui colpisce la materia trasformata in una matassa di fili intrecciati e avvolti; mentre Alejandro Tosco, uno fra i maggiori artisti canari viventi, con le tre opere esposte affronta la tematica da un punto di vista piuttosto inedito, mescolando natura e arte in una rappresentazione astratta ma evocativa del colore come strumento di attrazione erotica in natura, e sottolineando il valore suggestivo e sensuale del colore che dà forma e vita alla materia inerte.

Laura Carlino (EvocArte s.c.)

© vivilecanarie.com

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