Siete mai stati a mangiare in un “guachinche”?

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guachinches-tenerifeSiete mai stati a mangiare in un “guachinche”?

Sarebbe un peccato visitare Tenerife e perdere l’opportunità di andare alla ricerca, di un luogo dove s’incontra quella cucina canaria sconosciuta ai più, è propria a soddisfare, i palati più curiosi ed esigenti.

I “Guachiches” sono situati nella “mediania” di Tenerife, nella zona dei vigneti della Valle de La Orotava, Tacoronte, La Matanza, Santa Ursula,Tegueste e nel sud nella Valle di Guimar, Candelaria, Arafo.

Non sono ristoranti, non sono trattorie, sono mescite di vino di produzione propria, a conduzione familiare, dove continua la tradizione della cucina canaria.

Si servono pochi piatti, ogni “guachinche” ha un menu ridotto ma, la maggior parte, prepara l'”escaldon de gofio”. In queste pagine già si è parlato dell’alto valore nutritivo del gofio (ricco di vitamine del gruppo B, B1, B2, B3e C, privo di coloranti, conservanti, ad alto grado di digeribilità).

Prodotto ottenuto dalla macinatura in mulini di pietra, con farina di grano, miglio, mais o mista, previa tostatura, è da secoli alimento parte integrante, della dieta, della popolazione dell’arcipelago sin dall’epoca dei “Guanches”, aborigeni preispanici, primi abitanti delle “Islas Afortunadas”.

Infiniti i modi di utilizzo del “gofio” nella cucina canaria.

E’ presente in ogni piatto: sciolto nel latte caldo a colazione; nei primi piatti come il “puchero” (minestra di verdura e carne); spolverato sulle “papas arrugadas” (piccole patate lessate con abbondante sale); impastato con acqua e sale o con miele, mandorle o uva sultanina, (gofio amasado) a formare un cilindro per essere affettato; amalgamato nel fumetto di pesce, di verdura o di carne per l'”escaldon”.

Ecco la ricetta!

  • 1 litro di fumetto di pesce (di verdura o carne)
  • 1 rametto di mentuccia (a piacere)
  • 1/4 di Kg di gofio

PREPARAZIONE: preparare il fumetto di pesce (verdura o carne),  colarlo.

Raggiunto il bollore aggiungere a pioggia il gofio, mescolando bene, perché non si formino grumi.

Non necessita cottura. L'”escladon de gofio” si accompagna con cipolle crude, con “mojos” (salse piccanti) a base di coriandolo o prezzemolo (mojo verde), peperone palmero (mojo rojo), aglio, olio, comino, sale, a insaporire il gusto non troppo deciso del gofio.

Benvenuti nell’universo dei sapori dell’isola di Tenerife!

Paola Niceli

© Riproduzione riservata

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