Sport e Tecnologia 2025: quando l'AI scende in campo

Scritto il 31/12/2025
da Caterina Chiarelli

​​Nel 2025, l'intelligenza artificiale ha fatto il suo ingresso definitivo nel mondo dello sport, trasformando non solo il modo in cui le partite vengono arbitrate, ma anche come gli atleti si allenano, come preveniamo gli infortuni e, in ultima analisi, come definiamo il concetto stesso di equità sportiva. Ma mentre la tecnologia promette precisione millimetrica e decisioni oggettive, solleva anche domande profonde: quanto dell'elemento umano dello sport siamo disposti a sacrificare sull'altare dell'accuratezza? E quando l'AI decide chi vince, lo sport perde la sua anima?

VAR 2.0: l’arbitro potenziato dall'Intelligenza Artificiale

Il VAR, introdotto nel calcio nel 2018, ha fatto un salto quantico nel 2025. La FIFA e la UEFA hanno implementato sistemi di intelligenza artificiale che analizzano in tempo reale posizioni dei giocatori, traiettorie della palla e contatti fisici, riducendo i tempi di revisione da minuti a secondi. Dodici telecamere ad alta velocità tracciano 29 punti del corpo di ogni giocatore 50 volte al secondo, mentre un algoritmo di machine learning, addestrato su milioni di episodi di gioco, identifica automaticamente fuorigioco, falli e tocchi di mano.

Durante i Mondiali per Club 2025, il tempo medio di revisione VAR è sceso a 22 secondi, contro i 3-4 minuti del 2023. Il 98% delle decisioni di fuorigioco è ora completamente automatizzato, eliminando controversie su posizioni millimetriche. Gli arbitri ricevono notifiche in tempo reale su smartphone montati sul polso, permettendo decisioni quasi istantanee.

Eppure i puristi lamentano che il calcio stia perdendo la sua "umanità". Gli errori arbitrali, storicamente parte del folklore sportivo, stanno scomparendo. Diego Maradona non avrebbe mai segnato la sua "Mano de Dios" nel 1986 con il VAR potenziato da AI. È progresso o impoverimento della narrativa sportiva?

L'Intelligenza Artificiale oltre il calcio

Nel tennis, il sistema Hawk-Eye è stato integrato con IA predittiva che non solo traccia la palla ma anticipa dove atterrerà con margine d'errore di 2 millimetri. Wimbledon 2025 ha visto l'eliminazione totale dei giudici di linea, sostituiti da sensori e algoritmi. Nella finale femminile, un punto cruciale sul 5-5 nel terzo set è stato assegnato dopo che l'AI ha rilevato che la palla aveva toccato la linea per 1,8 millimetri. Le telecamere tradizionali mostravano un'immagine ambigua, ma l'AI, analizzando la deformazione della pallina al contatto, ha fornito una decisione incontrovertibile in 0,8 secondi.

La NBA ha introdotto un sistema che traccia i movimenti dei piedi dei giocatori per rilevare automaticamente i passi. Sensori nelle scarpe comunicano con algoritmi che analizzano il "momento zero" – l'istante in cui un giocatore raccoglie la palla prima di palleggiare. Nella gara 5 delle finali Eastern Conference, una tripla decisiva di Boston è stata annullata per un passo rilevato dall'AI che nessun arbitro umano aveva visto a occhio nudo. Le immagini al rallentatore hanno confermato l'infrazione, ma molti si sono chiesti: se nessuno, nemmeno gli arbitri esperti, ha percepito l'irregolarità, ha davvero influenzato il gioco?

Nel rugby, il World Rugby ha implementato sensori nei paradenti dei giocatori che, combinati con l'IA, misurano le forze G degli impatti in tempo reale. Quando l'algoritmo rileva un impatto potenzialmente pericoloso, allerta immediatamente i medici di campo e può richiedere l'uscita temporanea del giocatore per valutazione. Nel Sei Nazioni 2025, le commozioni cerebrali non diagnosticate sono scese dell'87% rispetto al 2024. Due giocatori sono stati salvati da lesioni potenzialmente letali grazie a interventi immediati attivati dall'AI.

L'atleta quantificato: wearable e monitoraggio delle prestazioni

Nel 2025, praticamente ogni atleta professionista indossa durante allenamenti e competizioni dispositivi che monitorano frequenza cardiaca, saturazione dell'ossigeno, temperatura corporea, livelli di lattato e persino biomarcatori dello stress attraverso l'analisi del sudore. Sensori bioelettrochimici incorporati in indumenti intelligenti analizzano continuamente la composizione del sudore, rilevando squilibri elettrolitici, affaticamento muscolare e marcatori infiammatori. I dati vengono trasmessi in tempo reale a tablet di allenatori e staff medico.

Al Tour de France 2025, il team UAE Emirates ha utilizzato l'IA per ottimizzare le strategie di gara analizzando in tempo reale lo stato fisiologico di ogni corridore. Durante la tappa alpina cruciale, l'algoritmo ha consigliato a Tadej Pogačar di non inseguire un attacco, prevedendo che avrebbe esaurito le riserve di glicogeno 8 km prima del traguardo. La scelta si è rivelata vincente.

Ma quanti dati biometrici sono troppi? Nel 2025 è emerso uno scandalo quando una squadra di atletica è stata accusata di aver venduto i dati biometrici degli atleti a compagnie assicurative, permettendo discriminazioni sui premi assicurativi basate su predisposizioni genetiche agli infortuni.

Prevedere gli infortuni prima che accadano

L'intelligenza artificiale ha raggiunto capacità predittive impressionanti: analizzando dati di movimento, carico di allenamento, sonno e biomarcatori, può prevedere infortuni muscolari con accuratezza del 78-82% fino a due settimane prima che si verifichino. Gli algoritmi di machine learning analizzano migliaia di pattern: asimmetrie nella falcata, microfluttuazioni nella velocità di sprint, cambiamenti nella variabilità della frequenza cardiaca. Quando rilevano combinazioni di indicatori associati a infortuni in dataset storici, attivano protocolli preventivi personalizzati.

Il Manchester City ha ridotto gli infortuni muscolari del 43% nella stagione 2024-25 grazie a un sistema AI sviluppato in partnership con l'Università di Cambridge. Il sistema ha "previsto" una lesione al tendine del ginocchio di Erling Haaland con 11 giorni di anticipo, permettendo interventi preventivi che hanno salvato la stagione del norvegese.

Si pone però un dilemma etico: se un algoritmo prevede che un giocatore abbia il 65% di probabilità di infortunarsi nei prossimi 10 giorni, dovrebbe essere tolto dalla rosa? In un'occasione nel 2025, un allenatore ha ignorato l'avviso dell'AI e schierato ugualmente il giocatore. L'infortunio si è verificato al 23° minuto. Chi è responsabile? L'allenatore per aver ignorato i dati, o il club per aver creato una cultura in cui gli algoritmi prevalgono sul giudizio umano?

Le grandi controversie del 2025

La questione più dibattuta del 2025 riguarda la proprietà dei dati biometrici degli atleti. Diversi giocatori NBA hanno intentato cause legali contro le loro squadre, sostenendo che i dati sul loro corpo appartengono a loro, non ai club. Una sentenza storica in California ha stabilito che gli atleti hanno "sovranità sui propri dati biometrici", aprendo la strada a un mercato dove i giocatori possono vendere i propri dati a terze parti. Squadre minori che non possono permettersi tecnologie avanzate potrebbero acquistare dati aggregati e anonimi di atleti d'élite per ottimizzare i propri programmi di allenamento, democratizzando l'accesso alla conoscenza sportiva.

Mentre Real Madrid e Los Angeles Lakers spendono milioni in sistemi AI all'avanguardia, club di seconda divisione e leghe minori faticano ad accedere anche a tecnologie base. Questo gap tecnologico sta creando disparità competitive crescenti. La FIFA ha annunciato un programma di "democratizzazione tecnologica" che fornirà sistemi AI di analisi video e prevenzione infortuni a costo ridotto a tutte le federazioni delle nazioni in via di sviluppo, con l'obiettivo che entro il 2028 anche i club più piccoli possano accedere a strumenti oggi riservati all'élite.

La domanda filosofica centrale rimane: lo sport deve essere perfettamente giusto o fa parte del suo fascino l'incertezza e l'errore umano? Un sondaggio tra i tifosi europei ha rivelato un'opinione divisa: 54% favorevoli alla massimizzazione della precisione tecnologica, 46% nostalgici di un'epoca in cui gli arbitri sbagliavano e questo faceva parte della narrativa emotiva dello sport.

Guardando al Futuro: 2026-2027 e Oltre

Entro il 2027, calcio e tennis professionistici potrebbero eliminare gli arbitri in campo per decisioni tecniche, mantenendo solo un "supervisore umano" per gestire dinamiche di gioco e fair play comportamentale. Ogni atleta avrà un "gemello digitale" – una simulazione AI del proprio corpo che testa migliaia di varianti di allenamento virtuali per identificare il programma ottimale personalizzato. Le telecamere AI seguiranno automaticamente l'azione più rilevante, creando inquadrature ottimali e persino generando repliche istantanee da angolazioni che fisicamente non esistono, ricostruite tramite intelligenza artificiale.

Guardando al 2030 e oltre, gli scenari diventano ancora più futuristici: atleti che si allenano contro avversari olografici controllati da AI che simulano perfettamente lo stile di gioco di veri campioni; algoritmi che non solo rilevano infrazioni ma valutano anche l'intenzionalità, il contesto tattico e perfino lo spirito sportivo; competizioni dove esoscheletri potenziati da AI permettono prestazioni sovrumane, creando nuove discipline che fondono atletismo biologico e tecnologia.

Ma c'è un limite: se sistemi AI arrivassero a prevedere con accuratezza superiore al 90% il risultato di una partita prima che inizi, analizzando ogni parametro immaginabile, lo sport avrebbe ancora senso?

Trovare l'Equilibrio

Il 2025 ci ha mostrato che la tecnologia può rendere lo sport più giusto, più sicuro e più spettacolare. Ma ci ha anche ricordato che lo sport non è solo competizione: è dramma, è narrativa, è emozione. È il fascino dell'imprevedibile, del colpo di genio inaspettato, persino dell'errore arbitrale che genera dibattito per decenni.

La sfida dei prossimi anni sarà trovare l'equilibrio: utilizzare l'AI per ciò che fa meglio – precisione, prevenzione, analisi – mantenendo spazio per ciò che ci rende umani: intuizione, creatività, imperfezione. Forse la vera vittoria non sarà quando l'AI deciderà perfettamente chi vince, ma quando avrà imparato a restare nell'ombra, potenziando lo sport senza sostituirne l'anima.

Dopotutto, nessun algoritmo, per quanto sofisticato, potrà mai replicare il brivido di un gol al 90°, l'agonia di un errore decisivo, o la gioia pura di vedere un atleta superare ogni previsione, anche quella delle macchine più intelligenti mai create.

 

 


 

Fonti

VAR e Tecnologie di Arbitraggio

  • Premier League. (2024/25). "Introduction of Semi-Automated Offside Technology (SAOT)." Official Premier League Communications.

  • Genius Sports. (2024-2025). "Semi-Automated Offside Technology - Technical Specifications."

  • InfoTech Sports. (2025, July 3). "Semi-Automated Offside Technology 2025: How AI-Driven VAR Is Transforming Football Officiating." https://infotechsports.com/

  • Lexology. (2025, November 18). "AI in football — innovation, risks & the role of human judgement." https://www.lexology.com/

  • Gibson, E.D. (2025, June 22). "The AI Revolution in Fútbol." Medium. https://medium.com/

  • OpenCV.ai. (2024-2025). "AI in football — comprehensive use cases." https://www.opencv.ai/

  • KAKU PRESS. (2025, March 11). "How AI and Technology Are Transforming Football in 2025." https://kakupress.com/

Tennis e Hawk-Eye

  • Wimbledon / All England Lawn Tennis Club. (2025). Comunicati stampa su implementazione Hawk-Eye 3.0

  • ATP/WTA Tour. (2024-2025). Annunci su sistemi di tracciamento avanzati

NBA e Tecnologie Basket

  • NBA. (2024-2025). "Player Tracking Technology and Step Detection Systems." NBA Official Communications

  • ESPN/Sports Illustrated. (2025). Articoli su controversie tecnologiche nelle finali NBA

Rugby e Sicurezza

  • World Rugby. (2024-2025). "Head Impact Assessment Technology and Smart Mouthguards." Official World Rugby Reports

  • Sei Nazioni. (2025). Statistiche su riduzione commozioni cerebrali grazie a tecnologie AI

Wearable e Biometrici

  • Catapult Sports / STATSports / Polar. (2024-2025). Documentazione tecnica su dispositivi indossabili per atleti professionisti

  • Tour de France / UAE Team Emirates. (2025). Case study su ottimizzazione prestazioni tramite dati biometrici

  • Nature Sports Medicine / British Journal of Sports Medicine. (2024-2025). Studi su monitoraggio biometrico in tempo reale

Analisi Predittiva Infortuni

  • Manchester City / University of Cambridge. (2024-2025). Partnership su prevenzione infortuni tramite AI

  • Journal of Science and Medicine in Sport. (2024-2025). Ricerche su machine learning per previsione infortuni

  • Sports Medicine. (2024-2025). Articoli peer-reviewed su sistemi predittivi in sport professionistico

Privacy e Etica dei Dati

  • FIFPRO. (2024). "Charter of Player Data Rights." https://www.fifpro.org/

  • European Union GDPR. (2024-2025). Regolamentazioni sulla protezione dei dati biometrici degli atleti

  • California Sports Data Privacy Cases. (2024-2025). Precedenti legali su proprietà dati biometrici

Democratizzazione Tecnologica

  • FIFA. (2025). "Technology Democratization Program for Developing Federations." FIFA Official Communications

Sondaggi e Opinioni Pubbliche

  • YouGov / Nielsen Sports. (2024-2025). Sondaggi europei su percezione tecnologia nello sport

  • The Guardian / BBC Sport. (2024-2025). Articoli e reportage su dibattito tecnologia vs elemento umano