L'avvio del 2026 vede l'economia mondiale navigare tra segnali contrastanti: da un lato la resilienza dimostrata dopo anni di shock senza precedenti, dall'altro una serie di nuove sfide che ridisegnano lo scenario macroeconomico globale. Il quadro che emerge dagli ultimi outlook delle principali istituzioni finanziarie è quello di un'economia in equilibrio precario, dove inflazione, intelligenza artificiale e tensioni commerciali giocano ruoli sempre più determinanti.
Crescita Globale: le previsioni per il 2026
Il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita mondiale del 3,1% per il 2026, un dato che testimonia una moderata espansione dopo gli anni turbolenti della pandemia e della crisi energetica. Tuttavia, l'OCSE si mostra più prudente, indicando una crescita del 2,9%, evidenziando come tariffe e incertezza politica possano frenare investimenti e commercio internazionale.
Secondo l'analisi di ING Think, l'economia globale ha dimostrato una notevole resilienza a diversi shock, ma l'inflazione rimane leggermente troppo elevata per dare piena tranquillità alle banche centrali. Questo scenario di "inflazione appiccicosa" rappresenta uno dei principali fattori di rischio per i prossimi mesi.
L'Intelligenza Artificiale: motore di crescita o bomba inflazionistica?
Una delle maggiori incognite per il 2026 riguarda l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'economia globale. Secondo un'analisi di Reuters riportata su Investing.com, i mercati azionari potrebbero ignorare una delle minacce più significative: un'impennata dell'inflazione guidata dal boom degli investimenti tecnologici nell'IA.
Deutsche Bank prevede che la spesa in conto capitale per i centri di calcolo dell'IA raggiungerà i 4.000 miliardi di dollari entro il 2030. Questi massicci investimenti potrebbero generare colli di bottiglia nell'approvvigionamento, spingendo al rialzo i costi di chip, energia e infrastrutture, con conseguenti pressioni inflazionistiche.
Come sottolinea Trevor Greetham di Royal London Asset Management: "Basta un ago per far scoppiare la bolla e questo probabilmente avverrà attraverso una stretta monetaria". La stretta monetaria ridurrebbe l'appetito degli investitori per le tech speculative, aumenterebbe i costi di indebitamento dei progetti di IA e ridurrebbe i profitti delle aziende del settore.
Mercati Finanziari: rendimenti e incertezze
Sul fronte dei mercati finanziari, secondo i dati riportati da BusinessOnLine, i titoli di Stato variabili offrono attualmente rendimenti del 2,9-3,5%, mentre l'obbligazionario high yield supera il 5%. I rendimenti giapponesi hanno raggiunto nuovi massimi ciclici con il decennale al 2,12%, mentre i Treasury USA restano sopra il 4%, segnalando aspettative di tassi ancora restrittivi.
Una tendenza chiave evidenziata da metrotoday è la maggiore incertezza nelle politiche commerciali globali. Tariffe e contromisure protezionistiche, minacce di escalation delle tensioni tariffarie e barriere non tariffarie hanno contribuito a ridurre la fiducia delle imprese e frenare gli investimenti diretti esteri. Questa dinamica di de-globalizzazione parziale porta molte compagnie a ripensare le catene di approvvigionamento, favorendo modelli di produzione più regionali.
Le previsioni regionali
Stati Uniti: primi segnali di rallentamento
Secondo Assolombarda, l'economia statunitense mostra primi segnali di raffreddamento. La crescita è prevista tra l'1,1% (Prometeia) e il 2,1% (FMI), con inflazione core tornata sopra il 3% e un arresto del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito al livello più alto degli ultimi tre anni, nonostante le limitazioni ai flussi migratori abbiano ridotto l'offerta di lavoro.
Eurozona: crescita moderata
L'area euro mantiene un profilo di crescita contenuto, con stime che oscillano intorno all'1% nel 2025-2026. Nonostante tassi di interesse più favorevoli e una flessione nei costi dell'energia, l'industria rimane debole e le pressioni sul fronte export e mercato interno persistono. Secondo Morningstar, l'inflazione sembra sotto controllo e i tassi potrebbero registrare un'ulteriore tendenza al ribasso nei prossimi sei mesi.
Cina: decelerazione in arrivo
La Cina mantiene ancora una crescita del +5% nel 2025, ma le previsioni indicano una decelerazione poco sopra il 4% nel 2026. La produzione industriale cresce ai minimi da un anno, le vendite al dettaglio avanzano solo lievemente nonostante gli stimoli governativi, e gli investimenti fissi languiscono. I dazi americani pesano sulle esportazioni, anche se parzialmente compensati da strategie di "triangolazione" verso altri mercati asiatici.
I rischi all'orizzonte
Secondo l'analisi di Startmag, i rischi per l'economia globale stanno aumentando su più fronti:
- Inflazione persistente e disomogenea che rende difficile per le banche centrali calibrare le politiche monetarie
- Deficit fiscali elevati senza soluzioni apparenti, che potrebbero mettere alla prova la sostenibilità del debito pubblico
- Quadro geopolitico complesso, con tensioni commerciali che potrebbero riaccelerare piuttosto che svanire
- Rischio di errori di politica monetaria, con la possibilità che i tagli dei tassi avvengano troppo rapidamente o troppo lentamente
William Davies, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments, sintetizza la situazione: "L'economia globale entra nel 2026 in condizioni di ragionevole salute, ma i rischi stanno aumentando. L'inflazione rimane persistente e disomogenea, i deficit fiscali sono elevati e senza soluzioni apparenti, mentre il quadro geopolitico è sempre più complesso."
Navigare l'incertezza
Il 2026 si presenta come un anno di transizione, dove la capacità di adattamento diventerà cruciale per investitori, imprese e policy maker. La parola chiave è dispersione: tra paesi, settori, curve dei tassi e valute. Non si tratta di un anno di recessione globale, ma di un'espansione moderata caratterizzata da rotazioni frequenti, volatilità episodica e maggiore importanza del risk management.
Come sottolinea ING Think, "l'economia globale ha dimostrato una notevole resilienza, ma il 2026 sarà l'anno in cui diventerà chiaro se abbiamo davvero iniziato a cambiare direzione o se stiamo solo adattando il linguaggio senza modificare il modello."
Fonti
• ING Think - Resilienza, inflazione, debito: tre previsioni sull'economia globale nel 2026
• Assolombarda - Previsioni Pil 2025 e 2026 a confronto
• Investing.com - Inflazione da IA è rischio più trascurato del 2026 (Da Reuters)
• BusinessOnLine - Gennaio 2026, previsioni Borse, obbligazioni, oro, cripto
• metrotoday - Mercati tra record e shock, i numeri chiave dell'economia globale
• Startmag - Tutte le previsioni su finanza ed economia nel 2026
• Morningstar Italia - Le prospettive di mercato per il 2026

