Le Isole Canarie figurano tra i territori europei più vulnerabili all'innalzamento del livello del mare, secondo ricerche scientifiche pubblicate tra il 2022 e il 2025. Gli studi più recenti evidenziano rischi crescenti per le aree costiere, con potenziali conseguenze sulla popolazione, sulle infrastrutture e sull'economia locale.
Uno studio pubblicato nel novembre 2025 sulla rivista Journal of Marine Science and Engineering ha analizzato la variabilità del livello del mare nelle Canarie tra il 1993 e il 2022, documentando un innalzamento di 4,04 mm all'anno a Las Palmas de Gran Canaria e 4,38 mm all'anno a Santa Cruz de Tenerife. I dati combinano misurazioni mareografiche e satellitari, rivelando anche un leggero abbassamento del suolo (circa 0,5-0,7 mm all'anno) che aggrava l'innalzamento relativo del mare.
Secondo una ricerca del 2022 pubblicata su Journal of Marine Science and Engineering, entro il 2050 le aree costiere dell'arcipelago potrebbero registrare un incremento di circa 18 centimetri del livello marino, con impatti diretti sull'economia costiera fortemente dipendente dal turismo balneare.
Uno studio del settembre 2025 pubblicato su Ocean and Society ha esaminato per la prima volta la governance dell'adattamento all'innalzamento del mare nelle Canarie, evidenziando che tra 558 e 46.000 persone potrebbero essere colpite a seconda degli scenari climatici (RCP 4.5). Lo studio identifica 127 infrastrutture critiche a rischio, tra cui ospedali, aeroporti, autostrade e impianti di trattamento delle acque.
Ricerche del governo delle Canarie, nell'ambito del Piano PIMA (Piano di Iniziativa Ambientale per l'Adattamento Costiero), hanno inoltre evidenziato che quasi 150 spiagge dell'arcipelago, incluse Las Teresitas e Las Canteras, sono a rischio di scomparire entro il 2050 a causa dell'erosione costiera e dell'innalzamento marino.
L'aumento del livello marino, legato al riscaldamento globale e allo scioglimento dei ghiacci, potrebbe tradursi in allagamenti costieri più frequenti, erosione delle spiagge e danni a porti, strade e zone urbane situate a bassa quota. Per un arcipelago fortemente dipendente dal turismo e concentrato lungo le coste, l'impatto sarebbe particolarmente rilevante.
Gli esperti richiamano l'urgenza di politiche integrate che combinino mitigazione climatica e adattamento: pianificazione urbana più prudente, protezione delle coste naturali, recupero di dune e zone umide e strategie di lungo periodo per le comunità costiere.
Per le Canarie, l'allarme rappresenta anche un'opportunità per rafforzare il ruolo dell'arcipelago come laboratorio di resilienza climatica, puntando su innovazione, energie rinnovabili e modelli di sviluppo compatibili con i limiti ambientali.
Fonti:
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González-Santana, D. et al. (2025). "Long-Term Trends, Interannual Variability and Seasonal Patterns of Mean Sea Level in the Canary Islands". Journal of Marine Science and Engineering, 13(11), 2193. https://doi.org/10.3390/jmse13112193
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Máyer Suárez, P. et al. (2022). "Sea Level Change in the Canary Current System during the Satellite Era". Journal of Marine Science and Engineering, 10(7), 936. https://doi.org/10.3390/jmse10070936
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González, A.G. et al. (2025). "Governance Challenges for the Adaptation to Sea‐Level Rise in the Canary Islands: A Multilevel Approach". Ocean and Society, Volume 2, Article 10505.
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Governo delle Canarie - Piano PIMA (Coastal Adaptation Environmental Initiative Plan), 2022-2025
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Canarian Weekly - Report su rischio spiagge (2024-2025)

