Eventi sportivi internazionali di rilievo

Scritto il 29/01/2026
da Redazione

Febbraio si conferma il mese d'oro per lo sport internazionale alle Canarie, trasformando l'arcipelago in un palcoscenico naturale per atleti da tutto il mondo che cercano clima mite, paesaggi spettacolari e sfide di livello mondiale. Mentre l'Europa continentale è ancora stretta nella morsa dell'inverno, le isole offrono temperature primaverili e condizioni ideali per allenarsi e competere.

L'evento principale è senza dubbio la Transgrancanaria, che quest'anno si prepara ad accogliere migliaia di trail runner provenienti da oltre sessanta paesi. La gara, che attraversa Gran Canaria da costa a costa, è considerata una delle più prestigiose competizioni di ultra-trail al mondo, una di quelle che ogni appassionato sogna di completare almeno una volta nella vita. Con percorsi che variano dai quaranta ai centoventicinque chilometri, l'evento offre sfide per tutti i livelli, attraversando paesaggi vulcanici mozzafiato, pinete profumate e sentieri costieri a strapiombo sul mare.

I partecipanti affrontano dislivelli estremi che possono superare i settemila metri di salita cumulativa nelle distanze più lunghe, mettendo alla prova non solo la resistenza fisica ma anche la capacità mentale di gestire la fatica e il dolore. Le immagini degli atleti che corrono all'alba tra i picchi vulcanici o che attraversano foreste di pini canari fanno il giro del mondo sui social media, trasformando la gara in un formidabile strumento di promozione turistica per l'isola.

La Transgrancanaria ha un impatto economico significativo che va ben oltre le iscrizioni degli atleti. Oltre ai corridori, arrivano sull'isola migliaia di accompagnatori e appassionati, famiglie e amici che trasformano la settimana della gara in una vacanza attiva. Hotel, ristoranti, negozi di attrezzature sportive e servizi turistici registrano il tutto esaurito in un periodo che tradizionalmente sarebbe di bassa stagione, dimostrando come lo sport possa destagionalizzare i flussi turistici.

Le condizioni invernali dell'Atlantico fanno delle Canarie una destinazione privilegiata anche per il surf professionale. Febbraio vede diverse competizioni internazionali, con onde che possono raggiungere altezze considerevoli, attirando surfisti professionisti e fotografi da tutto il mondo. Le spiagge di Fuerteventura e Lanzarote, in particolare, offrono spot di livello mondiale con break potenti e costanti. I venti alisei che soffiano sull'arcipelago favoriscono anche windsurf e kitesurf, discipline in cui le Canarie vantano alcuni dei campioni mondiali più titolati.

Le competizioni di questi sport acquatici rappresentano non solo eventi sportivi ma veri e propri spettacoli che attirano pubblico e media internazionali. Vedere un professionista cavalcare un'onda di sei metri o eseguire evoluzioni acrobatiche sospeso tra cielo e mare è uno spettacolo che lascia il segno, e che contribuisce a consolidare l'immagine delle Canarie come paradiso degli sport d'azione.

Febbraio è anche il mese di punta per i ritiri pre-stagionali di squadre ciclistiche professionistiche europee. Strade con poco traffico, dislivelli impegnativi che permettono di lavorare sulla potenza aerobica e temperature miti che consentono di macinare chilometri senza il rischio di freddo e ghiaccio rendono le Canarie la scelta preferita di molti team. Tenerife, con il Teide che offre salite leggendarie capaci di mettere in difficoltà anche i migliori scalatori professionisti, e Gran Canaria, con le sue strade serpeggianti tra montagne e coste, sono le location più ambite.

Molti team del World Tour scelgono l'arcipelago per testare la forma dei propri corridori e affinare le strategie prima delle grandi classiche primaverili. Non è raro incrociare per le strade dell'isola gruppi di ciclisti in divisa professionale che macinano allenamenti di quattro o cinque ore, seguiti dalle ammiragliatrici delle squadre. Questa presenza ha contribuito a sviluppare una cultura ciclistica locale, con sempre più residenti che si avvicinano a questo sport ispirati dai professionisti.

Anche il triathlon trova alle Canarie condizioni ottimali per allenamenti intensivi. Nuoto in mare aperto con acqua a temperatura accettabile anche in inverno, ciclismo su percorsi vari che simulano qualsiasi tipo di tracciato si possa incontrare in gara, e running su trail e strade costiere permettono agli atleti di lavorare su tutti e tre i segmenti della disciplina. Molti triatleti professionisti scelgono di trascorrere qui intere settimane di preparazione per le gare Ironman, trovando nelle isole un ambiente ideale per concentrarsi esclusivamente sull'allenamento.

Il successo degli eventi sportivi porta con sé responsabilità importanti che gli organizzatori stanno imparando a gestire. L'aumento dei partecipanti richiede infrastrutture adeguate, con sentieri ben mantenuti, segnaletica chiara e punti di ristoro organizzati in modo da minimizzare l'impatto ambientale. Non si può permettere che migliaia di atleti attraversino territori fragili lasciando dietro di sé rifiuti o danneggiando la vegetazione.

Gli organizzatori collaborano sempre più strettamente con le autorità dei parchi naturali per garantire che le competizioni non danneggino ecosistemi fragili, in alcuni casi limitando il numero di partecipanti proprio per proteggere l'ambiente. La presenza di migliaia di atleti impegnati in attività estreme richiede anche una copertura medica capillare, con ambulanze e personale sanitario dislocati lungo i percorsi, pronto a intervenire in caso di infortuni o emergenze mediche.

La sostenibilità ambientale è diventata una priorità, con l'utilizzo crescente di materiali biodegradabili, l'eliminazione della plastica monouso, sistemi di raccolta differenziata lungo i percorsi e programmi di sensibilizzazione rivolti ai partecipanti. Molti eventi hanno adottato politiche di carbon offset, compensando le emissioni generate dagli spostamenti degli atleti attraverso progetti di riforestazione o energia rinnovabile.

Secondo studi del settore turistico, gli eventi sportivi di febbraio generano un indotto economico di decine di milioni di euro, distribuiti su tutto l'arcipelago. A differenza del turismo balneare tradizionale, quello sportivo presenta caratteristiche particolarmente interessanti per lo sviluppo sostenibile del territorio. Destagionalizza i flussi turistici, portando visitatori in periodi altrimenti tranquilli. Attira visitatori con alta capacità di spesa, disposti a investire in attrezzature, servizi e esperienze di qualità. Promuove zone interne e meno conosciute delle isole, distribuendo i benefici economici oltre le consuete località costiere. Favorisce un'immagine di destinazione attiva e dinamica, attrattiva per un target di turisti giovani e in buona forma fisica.

Le Canarie dimostrano come sport, turismo e ambiente possano convivere se gestiti con intelligenza e lungimiranza. Il successo di febbraio conferma l'arcipelago come laboratorio di turismo sportivo sostenibile, un modello che altre destinazioni nel mondo cercano di studiare e replicare. La sfida per il futuro sarà mantenere questo delicato equilibrio di fronte a una domanda crescente, garantendo che la passione per lo sport contribuisca alla conservazione e non al degrado del patrimonio naturale che rende uniche queste isole atlantiche.