Dall’oceano al futuro: l’economia blu che sta trasformando le Canarie

Scritto il 05/02/2026
da Redazione

Un arcipelago proiettato verso il futuro

Le Isole Canarie stanno aprendo una nuova fase della loro evoluzione economica puntando con decisione sull’economia blu, un modello di sviluppo che valorizza le risorse marine in modo sostenibile. Attraverso la Strategia di Specializzazione Intelligente RIS3 CAN, l’arcipelago coordina istituzioni pubbliche, centri di ricerca, università e imprese private in un percorso condiviso che mira a rafforzare settori chiave come le energie rinnovabili marine, la biotecnologia blu, la pesca sostenibile e il turismo costiero responsabile.

Questa transizione rappresenta una scelta strategica di medio-lungo periodo, resa necessaria dalla posizione geografica delle Canarie e dalla volontà di ridurre la dipendenza da un modello economico basato quasi esclusivamente sul turismo tradizionale.

Cos’è l’economia blu e perché è centrale per le Canarie

L’economia blu è un modello di sviluppo che promuove l’utilizzo sostenibile delle risorse oceaniche per generare crescita economica, occupazione e innovazione, tutelando al contempo gli ecosistemi marini. Per un arcipelago circondato dall’Oceano Atlantico e con oltre 1.500 chilometri di costa, questo approccio rappresenta un’opportunità naturale.

Le Canarie si trovano in una posizione strategica tra Europa, Africa e Americhe, in un’area caratterizzata da elevata biodiversità marina. A questo si aggiunge un patrimonio di competenze scientifiche e tecnologiche maturate negli ultimi decenni, che rende l’arcipelago un contesto favorevole alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove soluzioni legate al mare.

 

I pilastri dell’economia blu canaria

1. Energia rinnovabile marina

Le Canarie stanno progressivamente rafforzando il proprio impegno nel campo delle energie rinnovabili, in un contesto che resta tuttavia complesso: attualmente oltre il 90% dell’energia consumata nell’arcipelago proviene ancora da fonti fossili, a causa dell’insularità e della limitata interconnessione con reti continentali.

Un esempio emblematico di transizione energetica è l’isola di El Hierro, che grazie alla centrale idro-eolica di Gorona del Viento è riuscita a coprire il proprio fabbisogno energetico esclusivamente con fonti rinnovabili per periodi prolungati. Questo progetto è oggi considerato un laboratorio a cielo aperto per modelli energetici replicabili in altri contesti insulari.

Parallelamente, alle Canarie sono in fase di studio e sperimentazione progetti legati all’eolico offshore, all’energia dal moto ondoso, alle maree e alla produzione di idrogeno verde. La Piattaforma Oceanica delle Canarie (PLOCAN) svolge un ruolo centrale nel test di queste tecnologie, offrendo infrastrutture uniche in Europa per la ricerca marina.

Gli obiettivi energetici fissati dalle istituzioni regionali e nazionali sono ambiziosi: tra questi, l’aumento significativo della quota di energia rinnovabile nel mix energetico entro il 2030. Si tratta tuttavia di target strategici, non di risultati già raggiunti, che richiederanno investimenti, innovazione e tempi di attuazione graduali.

2. Biotecnologia blu

La straordinaria biodiversità marina che circonda le Canarie rappresenta una risorsa di grande interesse per la ricerca scientifica. Le attività nel campo della biotecnologia blu si concentrano in particolare sullo studio e sulla coltivazione di microalghe e alghe marine, utilizzate per applicazioni farmaceutiche, nutraceutiche, cosmetiche e industriali.

Questi progetti, già attivi in diversi centri di ricerca dell’arcipelago, mirano a sviluppare filiere innovative ad alto valore aggiunto, capaci di coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico. Anche la ricerca su organismi marini come spugne e coralli, per le loro potenziali proprietà bioattive, rientra in questo ambito emergente.

3. Pesca sostenibile e acquacoltura

La pesca resta un elemento identitario ed economico importante per le Canarie, ma il settore è oggi al centro di un processo di trasformazione. L’obiettivo è rendere le attività ittiche più sostenibili attraverso tecniche di pesca selettiva, sistemi di tracciabilità e programmi di tutela delle specie marine.

Un ruolo crescente è svolto dall’acquacoltura sostenibile, con progetti pilota che puntano sull’allevamento di specie locali mediante tecniche a basso impatto ambientale. In alcuni casi si sperimentano modelli di acquacoltura multitrofica integrata, pensati per ridurre gli sprechi e creare cicli produttivi più equilibrati.

4. Turismo costiero sostenibile

Il turismo rappresenta oltre un terzo dell’economia canaria, ed è quindi un settore chiave anche nella transizione verso l’economia blu. Le istituzioni regionali stanno promuovendo un’evoluzione del modello turistico, orientata alla riduzione dell’impatto ambientale e alla valorizzazione degli ecosistemi marini.

In questo contesto si inseriscono progetti pilota e sperimentali, come le comunità energetiche applicate alle strutture turistiche, tra cui iniziative in fase di sviluppo nell’area di Playa del Inglés. Si tratta di esperienze innovative, ancora in fase di test, che mirano a migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, ma che non sono ancora operative su larga scala.

Parallelamente, crescono le forme di turismo legate al mare: diving responsabile, whale watching regolamentato, snorkeling educativo e programmi di citizen science che coinvolgono i visitatori nel monitoraggio ambientale.

 

Coordinamento e visione strategica

La Comunità RIS3 CAN per l’economia blu nasce con l’obiettivo di coordinare questi processi, favorendo la collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni. La road map definita individua priorità di investimento, trasferimento tecnologico e sviluppo delle competenze, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare quello dedicato alla tutela degli ecosistemi marini.

 

 

Uno sguardo al futuro

L’economia blu alle Canarie è oggi un percorso in costruzione, fatto di progetti concreti, sperimentazioni e visioni di lungo periodo. L’arcipelago non si presenta come un modello già compiuto, ma come un laboratorio europeo in cui sviluppo economico, innovazione e tutela ambientale cercano un equilibrio possibile.

In questo senso, l’idea spesso richiamata nelle politiche europee – che per costruire un futuro sostenibile sia necessario “pensare anche in blu” – trova nelle Canarie un terreno di applicazione concreto, dove il mare non è solo una risorsa da proteggere, ma un alleato strategico per immaginare il domani.