La musica latina rilancia il turismo globale: Puerto Rico, Messico e Colombia protagonisti nel 2026

Scritto il 12/02/2026
da Caterina Chiarelli

Negli ultimi mesi, e in particolare all'inizio del 2026, la musica latina si è affermata come uno dei più potenti motori di attrazione turistica a livello globale. Non si tratta solo di concerti o classifiche internazionali, ma di un vero fenomeno culturale capace di ridefinire il modo di viaggiare. Artisti come Bad Bunny e Karol G hanno contribuito a rendere città e territori simboli di uno stile di vita, di una lingua e di un'identità che oggi milioni di viaggiatori desiderano vivere in prima persona.

Dalla musica all'esperienza di viaggio

Nel mese di febbraio, i dati di settore mostrano come Puerto Rico sia diventata una delle destinazioni culturali più ricercate nei mercati nordamericani ed europei. San Juan non è più soltanto una meta balneare, ma un centro creativo dove musica urbana, arte di strada e gastronomia si fondono in un'offerta autentica. A rendere tutto questo possibile è stato, in larga parte, un evento senza precedenti nella storia dell'isola: la residency "No Me Quiero Ir de Aquí", con cui Bad Bunny ha tenuto 31 concerti al Coliseo José Miguel Agrelot di San Juan tra l'11 luglio e il 20 settembre 2025.

Non era mai successo prima: nessun artista aveva mai concepito una residency di questa portata fuori da Las Vegas, e nessuno lo aveva fatto nel proprio Paese d'origine. Benito Antonio Martínez Ocasio, questo il nome anagrafico del rapper portoricano, ha scelto di calmierare i biglietti a un massimo di 35 dollari, di riservare le prime nove date ai soli residenti dell'isola e di affidare tutta la produzione degli show a lavoratori locali. Il risultato è stato straordinario: 460.000 biglietti venduti nelle 30 date aperte al pubblico, con oltre 250.000 persone arrivate dall'estero appositamente per i concerti. L'impatto economico sull'isola è stato calcolato in 500 milioni di dollari da Jorge Pérez, CEO di Discover Puerto Rico: un risultato tanto più significativo se si considera che Puerto Rico stava ancora lavorando alla piena ripresa dopo gli anni segnati dall'uragano Maria nel 2017 e dalla pandemia.

L'eco di quella residency ha risuonato fino all'8 febbraio 2026, quando Bad Bunny ha calcato il palcoscenico più vasto del mondo: lo show di metà tempo del Super Bowl LX, al Levi's Stadium di Santa Clara, davanti a un'audience televisiva di centinaia di milioni di persone. Lo spettacolo ha ripreso le scenografie della residency portoricana — la casita, i campi di canna da zucchero, i jíbaros — trasformando il più popolare evento sportivo americano in una dichiarazione d'identità culturale latinoamericana. Sul palco anche Karol G, Cardi B, Ricky Martin e Pedro Pascal.

Il Messico: capitale culturale dell'America Latina

Il Messico,  in particolare Città del Messico, continua a rafforzare il proprio ruolo di capitale culturale latinoamericana, ospitando festival musicali, eventi cross-disciplinari e itinerari urbani legati alla scena musicale contemporanea. I numeri parlano con chiarezza. La Cámara de Comercio, Servicios y Turismo della capitale ha calcolato che i concerti di Bad Bunny allo Stadio GNP (otto date tra dicembre 2025 e febbraio 2026) hanno generato una ricaduta economica di 3.228 milioni di pesos messicani, circa 187 milioni di dollari. "Fu un fenomeno senza dubbio alcuno", ha dichiarato il presidente della Canaco CDMX, Vicente Gutiérrez Camposeco: "Avemmo partecipanti da 77 paesi, che viaggiarono a Città del Messico appositamente per i concerti."

Ma il caso Bad Bunny non è isolato. Sempre a Città del Messico, Shakira ha chiuso il 2025 con una serie di 12 concerti che hanno prodotto una ricaduta ancora superiore: 4.377 milioni di pesos, circa 253 milioni di dollari. Lady Gaga, Dua Lipa e Oasis hanno completato un calendario di eventi che ha trasformato la città in una destinazione musicale d'élite a livello mondiale. A FITUR 2026, la principale fiera internazionale del turismo, il Messico si è presentato come Paese Partner con oltre 45 milioni di visitatori internazionali registrati nel 2025, promuovendo il Tren Maya e nuovi circuiti che combinano cultura indigena, gastronomia e archeologia a Chichén Itzá, Teotihuacán e Monte Albán.

Colombia: turismo identitario e narrazione positiva

La Colombia, con Medellín e Bogotá, rappresenta uno degli esempi più interessanti di turismo culturale rigenerativo. Qui la musica diventa strumento di racconto, riscatto e promozione internazionale, attirando viaggiatori interessati non solo all'intrattenimento, ma alla comprensione profonda del territorio. Karol G aveva già anticipato questo modello con i suoi due concerti a Medellín nel dicembre 2023, che avevano generato circa 11 milioni di dollari di ricaduta economica locale. A gennaio 2026, il tour mondiale di Bad Bunny ha fatto tappa allo Stadio Atanasio Girardot (lo stesso palco dove Karol G aveva scritto la sua storia) con date che hanno confermato Medellín come polo d'attrazione internazionale legato alla scena musicale latina contemporanea.

Quello che emerge da questi casi è un turismo motivato non dal sole o dalla spiaggia, ma dall'appartenenza culturale, dalla lingua, dalla voglia di essere parte di qualcosa che sta ridefinendo i confini dell'identità latina nel mondo. I Grammy del 2026 hanno suggellato questa narrativa: Bad Bunny ha vinto tre premi, tra cui Album dell'Anno con "Debí Tirar Más Fotos", la prima volta in assoluto che un album interamente in lingua spagnola conquista la categoria più prestigiosa dei Grammy. Il rapper portoricano era già l'artista più ascoltato su Spotify nel 2025, con 107 milioni di follower sulla piattaforma.

Una tendenza che guarda al futuro

Questo fenomeno dimostra che il turismo del futuro sarà sempre più emozionale, narrativo e culturale. La musica latina non accompagna soltanto il viaggio: lo ispira. Ed è proprio in questa connessione tra arte e luogo che si costruiscono le destinazioni più forti e riconoscibili del presente. Il tour globale "Debí Tirar Más Fotos", iniziato a novembre 2025 a Santo Domingo, si concluderà nel luglio 2026 a Bruxelles attraversando le principali città latinoamericane ed europee, con date aggiunte a Milano, Madrid, Parigi, Londra e Lisbona a testimoniare come l'onda lunga della latinidad sia ormai un fenomeno globale, non solo continentale.