A prima vista sembrano turisti con laptop. In realtà rappresentano una trasformazione strutturale. Tenerife è diventata uno degli hub europei del lavoro da remoto, attrattiva per professionisti digitali che cercano stabilità climatica, costi contenuti e connessioni efficienti.
A Santa Cruz de Tenerife gli spazi coworking si sono moltiplicati, diventando centri di comunità internazionale. Non solo luoghi di lavoro, ma piattaforme di scambio professionale. Workshop, hackathon, incontri tra startup alimentano un ecosistema che supera la dimensione turistica tradizionale.
Dal punto di vista economico, l’impatto è rilevante: permanenze più lunghe, spesa costante durante tutto l’anno, integrazione con servizi locali. Il fenomeno contribuisce alla destagionalizzazione e stabilizza la domanda nel medio periodo.
Ma la crescita produce effetti collaterali. L’aumento degli affitti a medio termine modifica la geografia urbana, soprattutto nelle zone costiere e centrali. Quartieri un tempo residenziali diventano spazi ibridi, dove convivenza tra residenti storici e nuovi arrivati richiede politiche di equilibrio.
Tenerife sta vivendo una trasformazione meno visibile rispetto al boom turistico del passato, ma potenzialmente più profonda: l’emergere di un’economia ibrida, a metà tra residenza e mobilità globale.

