Le professioni digitali in rapida crescita nelle Canarie nel 2026

Scritto il 08/05/2026
da Redazione

Nel mese di maggio 2026 il mercato del lavoro dell’Arcipelago ha registrato una trasformazione senza precedenti, spinta da politiche pubbliche, investimenti in infrastrutture broadband e dall’afflusso crescente di professionisti remoti. Il dipartimento spagnolo di Statistica del Lavoro (SEPE) ha pubblicato il “Digital Employment Report 2026”, evidenziando che le offerte di lavoro a carattere digitale sono aumentate del 48 percento rispetto al 2025, passando da 12 340 a 18 210 posizioni nel solo periodo gennaio‑aprile.

Tra le professioni più richieste spiccano tre categorie. La prima è costituita dagli ingegneri del software cloud, specializzati nella progettazione di architetture multiregionali su piattaforme come AWS, Azure e la nuova infrastruttura canaria “Canary Cloud Hub”. Quest’ultima, finanziata con € 22 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), è entrata in piena operatività a dicembre 2025 e offre connettività a latenza inferiore a 10 ms verso l’Europa continental. La piattaforma ha già attirato 1 340 progetti di startup, creando 2 860 posti di lavoro a tempo pieno, secondo il Ministero dell’Industria spagnolo.

La seconda categoria è rappresentata dai specialisti in data science e intelligenza artificiale. Il programma “AI Canary 2026”, lanciato dal Consiglio Insulare di Tenerife in collaborazione con l’Università di Las Palmas, prevede la creazione di un centro di ricerca in grado di analizzare grandi volumi di dati turistici e ambientali. Nel primo trimestre del 2026 il centro ha assunto 98 ricercatori e 132 analisti junior, con un aumento medio salariale del 23 percento rispetto al 2024. Le imprese locali, in particolare le compagnie di turismo sostenibile, hanno richiesto competenze di modellazione predittiva per ottimizzare la capacità alberghiera e ridurre gli sprechi di energia.

Infine, la domanda di designer di esperienze immersive (VR/AR) è cresciuta del 62 percento, trainata dal lancio del “Virtual Heritage Initiative”, un progetto co‑finanziato da Horizon Europe che mira a ricreare in realtà virtuale i siti patrimonio dell’UNESCO presenti nelle Canarie. Nuove agenzie creative, come “Canary Immersive Studios” a Gran Canaria, hanno aperto sei sedi operative e impiegato 214 giovani talenti provenienti da tutta Europa.

L’impatto di queste professioni sul tessuto economico isolano è evidente. L’Istituto Canario di Statistica (ISTAT) ha registrato un incremento del 5,8 percento del PIL regionale nel primo trimestre 2026, attribuito in gran parte all’aumento delle attività ad alta tecnologia. Il tasso di occupazione giovanile a 25‑34 anni è sceso a 9,3 percento, il più basso degli ultimi dieci anni, grazie alle nuove opportunità offerte dalle start‑up digitali.

Le autorità hanno inoltre introdotto misure per sostenere la formazione. Il “Canary Digital Skills Fund”, dotato di € 15 milioni erogati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanzia 2 470 borse di studio per corsi universitari in programmazione, cybersecurity e design 3D. Le iscrizioni ai corsi di laurea in Informatica dell’Università di Las Palmas sono aumentate del 34 percento, con una media di 1 240 nuovi studenti all’anno.

Non mancano però le sfide. L’aumento della domanda di talenti ha generato una pressione sul mercato immobiliare: il prezzo medio di locazione di un appartamento con una camera a Santa Cruz è passato da 820 euro a 980 euro al mese tra il 2025 e il 2026, come indicato dall’Osservatorio Immobiliare delle Canarie (OIC). Per contenere l’effetto inflazionistico, il Consiglio Insulare di Tenerife ha avviato il programma “Housing for Tech Workers”, destinato a trasformare 1 200 unità turistiche in abitazioni a prezzo calmierato per i dipendenti del settore digitale.

In conclusione, maggio 2026 segna una svolta decisiva per il mercato del lavoro delle Canarie. Le professioni digitali – ingegneri cloud, data scientist e designer immersivi – stanno creando un ecosistema tecnologico capace di attrarre capitali, generare occupazione qualificata e rafforzare la posizione dell’arcipelago come hub europeo di innovazione sostenibile. Con politiche di formazione mirate e interventi abitativi equilibrati, le Canarie potrebbero consolidare questo slancio negli anni a venire.


Fonti: SEPE – Digital Employment Report 2026; Ministero dell’Industria – Canary Cloud Hub dossier 2026; FESR – Progetto Canary Cloud Hub 2026; Consiglio Insulare di Tenerife – AI Canary 2026; Università di Las Palmas – Virtual Heritage Initiative 2026; ISTAT – Bilancio Regionale 2026; PNRR – Canary Digital Skills Fund 2026; OIC – Analisi mercato locativo 2026.