Il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato lo scorso 7 luglio una sovvenzione diretta di 450.000 euro a favore dell'Instituto Universitario de Enfermedades Tropicales y Salud Pública de Canarias (IUETSPC), legato all'Università di La Laguna. Il provvedimento, formalizzato con il Regio Decreto 564/2026 dell'8 luglio, firmato dalla Ministra della Sanità Mónica García Gómez, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) il 10 luglio ed è entrato in vigore l'11 luglio 2026.
L'obiettivo dichiarato è rafforzare la sorveglianza entomologica ed epidemiologica nei "punti caldi" di ingresso di vettori invasivi — in primo luogo le zanzare del genere Aedes, come l'Aedes albopictus (la zanzara tigre) e l'Aedes aegypti — responsabili della trasmissione di dengue, febbre gialla, zika e chikungunya. Non è un allarme astratto: la Spagna ha registrato i primi casi autoctoni di dengue nel 2018, e l'Aedes aegypti, eradicato dall'Europa nella prima metà del Novecento, negli ultimi anni ha ricolonizzato regioni come Cipro e Madeira, causando focolai significativi.
Le Canarie occupano una posizione particolarmente esposta: punto di snodo tra Europa, Africa e America, l'arcipelago riceve un traffico intenso di merci e persone, mentre il clima caldo e umido offre condizioni ideali per l'insediamento di questi insetti vettori. Non a caso, già dal 2013 la Direzione Generale di Salute Pubblica del Governo delle Canarie e il Ministero della Sanità mantengono un programma congiunto di vigilanza entomologica, che negli anni ha permesso di individuare diverse introduzioni di zanzare invasive sull'arcipelago, in alcuni casi con interventi di eliminazione del vettore.
L'IUETSPC, fondato nel 2001 su proposta del Consiglio Sociale dell'Università di La Laguna proprio per rispondere alla crescente incidenza di patologie tropicali importate, è oggi un nodo strategico di reti nazionali come la RE-LAB (Rete Spagnola di Laboratori di Allerta Biologica, di cui fa parte dal 2019) e il CIBERINFEC, il centro di ricerca collaborativo sulle malattie infettive a cui è stato ammesso nel 2021. Dal 2021 riceve inoltre il sostegno del Cabildo di Tenerife tramite sovvenzioni dedicate, riconosciute come azione prioritaria e strategica di interesse generale.
I fondi statali, che saranno erogati in un'unica soluzione anticipata, dovranno essere impiegati entro dodici mesi per assumere personale specializzato, rinnovare le attrezzature di laboratorio impiegate nella diagnostica delle allerte biologiche, potenziare la sorveglianza nei porti e aeroporti dell'arcipelago e sostenere la gestione dei progetti di ricerca dell'istituto. L'ente beneficiario dovrà rendicontare l'utilizzo delle risorse entro tre mesi dalla conclusione delle attività.
Per residenti e visitatori delle isole, la notizia si traduce in un rafforzamento concreto — anche se dietro le quinte — della capacità di individuare precocemente eventuali focolai di malattie tropicali emergenti, un tema che acquista sempre più rilevanza in un contesto di cambiamento climatico e di crescente mobilità internazionale verso e dall'arcipelago.

