C'è un momento della giornata scolastica che, per uno studente con disabilità motoria, può diventare il più difficile: la ricreazione. Il cortile, gli spazi di gioco pensati per corse e palloni, spesso restano fuori portata. È da questa osservazione, tutt'altro che nuova ma raramente affrontata in modo strutturato, che nasce "Dentro de Juego: Más Deporte, Más Igualdad", il progetto pilota promosso dalla Consejería de Educación, Formación Profesional, Actividad Física y Deportes del Governo delle Canarie, guidata da Poli Suárez.
L'iniziativa coinvolge, nella sua fase attuale, sette centri scolastici di Gran Canaria appartenenti alla rete di attenzione educativa preferenziale per alunni con disabilità motoria: gli istituti di secondaria Bañaderos, Siete Palmas e Gran Canaria, insieme ai centri di infanzia e primaria José Pérez Pérez, Claudio de la Torre, Poeta Francisco Tarajano, La Garita-Alberto Manrique de Lara e Bañaderos. Il progetto è partito nell'ultimo trimestre dell'anno scolastico 2025/2026 e proseguirà nel primo trimestre del 2026/2027, cioè proprio nelle settimane in cui, a settembre, migliaia di studenti canari torneranno tra i banchi.
L'obiettivo dichiarato è trasformare i cortili scolastici in spazi più inclusivi e partecipativi attraverso la pratica sportiva, garantendo che tutti gli alunni, non solo quelli con disabilità, prendano parte attivamente alle attività. Il programma prevede laboratori sui cortili inclusivi, incontri di sensibilizzazione e attività pratiche rivolte sia agli studenti sia al corpo docente, con un'attenzione specifica alla sensibilizzazione sulla disabilità e sulla diversità funzionale.
Un aspetto meno scontato del progetto è l'incrocio tra disabilità e genere: l'iniziativa incorpora una prospettiva che punta a rendere visibili le barriere specifiche che le studentesse con disabilità possono incontrare, sia nello sport sia nell'accesso a opportunità sociali e lavorative future. Non è un dettaglio marginale, in un sistema scolastico che porta avanti in parallelo un altro progetto, "En la cancha de la Igualdad", partito l'11 marzo 2026 nei centri di secondaria di La Palma, La Gomera ed El Hierro, dedicato più specificamente alla coeducazione di genere attraverso lo sport.
Entrambi i programmi si inseriscono nel Plan de Igualdad y Coeducación del Sistema Educativo Canario 2023-2028, che punta a costruire un modello di scuola coeducativa capace di integrare la prospettiva di genere in diversi ambiti della vita scolastica, dalla diversità corporea alla prevenzione della violenza estetica.
Resta da vedere, e sarà una misura concreta del successo del pilota, se questi sette centri diventeranno un modello replicabile su altre isole quando il progetto supererà la fase sperimentale. Per ora, l'indicazione più interessante arriva proprio dal fatto che l'iniziativa non si esaurisce in un evento isolato, ma accompagna gli studenti attraverso il cambio di anno scolastico: un cortile che a giugno era già un po' più inclusivo dovrà, a settembre, esserlo ancora di più.

