El Hierro produce il 15% di acqua desalinizzata in più e taglia i costi energetici di un terzo

Scritto il 27/08/2026
da Redazione

Novemila abitanti, un clima che negli ultimi anni ha piovuto sempre meno, e un'agricoltura che dipende quasi interamente dall'acqua che l'isola produce da sé, perché di acqua dolce naturale a El Hierro ce n'è pochissima. È in questo contesto che il 3 agosto la Consejería di Politica Territoriale, Coesione Territoriale e Acque del governo canario ha consegnato al Cabildo di El Hierro i lavori di ampliamento della desalinizzatrice di Los Cangrejos, a Valverde.

L'intervento, costato 1,9 milioni di euro, ha riguardato la ristrutturazione di uno dei moduli dell'impianto, con l'installazione di un nuovo gruppo di 140 membrane a osmosi inversa capace di produrre 1.200 metri cubi al giorno, ampliabili fino a 1.800 in caso di emergenza. Sommato ai lavori già conclusi mesi prima nella desalinizzatrice di La Restinga, a El Pinar, il risultato complessivo è un aumento del 15% della produzione di acqua desalinizzata sull'isola, con un consumo energetico ridotto del 30%. Le due infrastrutture insieme sono passate da poco più di 5.000 a 6.000 metri cubi giornalieri.

Il viceconsejero alle Acque ed Emergenze, Marcos Lorenzo, ha parlato di un processo "iniziato due anni fa" per rafforzare l'approvvigionamento e "mitigare la crisi idrica degli ultimi anni", sottolineando che le nuove tecnologie servono anche a contenere un costo energetico che, per un arcipelago che dipende in larga parte da combustibili importati, pesa più che altrove.

Il consejero all'Agricoltura, Narvay Quintero, ha aggiunto un tassello che riguarda più da vicino i produttori locali: parallelamente, la Consejería finanzia con 1,5 milioni di euro due desalinizzatrici containerizzate destinate esclusivamente all'irrigazione, che porteranno circa 900.000 metri cubi d'acqua l'anno a un centinaio di ettari coltivati, con un beneficio diretto per oltre 250 agricoltori dell'isola.

C'è anche un dettaglio meno tecnico ma non secondario: i lavori hanno incluso l'insonorizzazione dei moduli, che permetterà di produrre acqua ventiquattr'ore su ventiquattro senza disturbare i residenti della zona, un problema non banale per impianti che fino ad ora dovevano probabilmente limitare l'attività notturna.

Il presidente del Cabildo, Alpidio Armas, ha definito la garanzia idrica "una priorità assoluta", aggiungendo che la vera sfida adesso riguarda le reti di distribuzione e gli accumuli, perché produrre più acqua non basta se poi non arriva ovunque sull'isola con la stessa affidabilità. Per un territorio come El Hierro, che si è già guadagnato una reputazione internazionale per l'energia rinnovabile grazie all'impianto idroeolico Gorona del Viento, l'acqua resta il fronte meno raccontato ma probabilmente più decisivo della sua battaglia per l'autosufficienza.