Il LPA BMusic Festival torna a Las Palmas senza etichette né vip

Scritto il 03/09/2026
da Redazione

Non ci sono zone vip al LPA BMusic Festival, e questo, dopo tredici edizioni, è ormai parte dell'identità dell'evento più che una scelta di marketing. Lo ripetono gli organizzatori a ogni intervista, quasi fosse un manifesto: niente postureo, niente aree riservate, un pubblico che condivide lo stesso prato davanti al palco indipendentemente da quanto ha pagato il biglietto.

Dall'11 al 13 settembre il Parque Litoral de El Rincón, a Las Palmas de Gran Canaria, torna a ospitare tre giornate di musica che si muovono deliberatamente fuori da qualsiasi etichetta di genere unica. Il venerdì è la giornata più dura, con Angelus Apatrida, Def Con Dos e Bala a guidare un programma tra rock, metal e hardcore. Il sabato il festival vira verso il pop-rock e il mestizaje, con Alcalá Norte che si esibisce nella sua unica data canaria dell'anno e con Maika Makovski che festeggia sul palco i vent'anni di carriera. La domenica chiude in tono più leggero, con El Vega protagonista di una giornata pensata anche per le famiglie.

Il cartellone, completato con nomi come Parquesvr, riflette quella che il festival stesso definisce da anni la propria identità eclettica: non un genere dominante ma una sequenza di serate ciascuna con la propria personalità, pensata per chi cerca varietà più che coerenza stilistica. I primi bonus per venerdì e sabato sono in vendita a partire da 45 euro.

Per un evento nato tredici edizioni fa come scommessa locale, arrivare a coinvolgere artisti come Maika Makovski, che porta al Rincón un anniversario tondo della propria carriera, o a garantirsi l'unica data canaria dell'anno di un gruppo come Alcalá Norte, non è un dettaglio scontato. Significa essersi ritagliato uno spazio nel calendario nazionale dei festival di piccola e media scala, quelli che competono non sul budget ma sulla capacità di costruire un'identità riconoscibile edizione dopo edizione.

C'è poi un aspetto meno visibile ma altrettanto rilevante per chi vive a Las Palmas: il festival si svolge in un parco urbano, non in una struttura isolata fuori città, il che significa traffico, parcheggi, e le consuete tensioni tra chi abita nella zona e chi partecipa all'evento. Gli organizzatori, memori delle edizioni passate, hanno mantenuto l'impostazione di ingresso libero per alcune fasce orarie della domenica, una scelta che ammorbidisce l'impatto sul quartiere e allarga la platea a chi non acquisterebbe comunque un bono per tre giorni.

Resta da vedere se la formula "senza vip" regga anche quando il festival dovesse crescere ulteriormente in visibilità. Per ora, alla tredicesima edizione, il LPA BMusic sembra aver trovato un equilibrio raro: quello tra un cartellone che attira nomi di peso nazionale e un'atmosfera che i suoi frequentatori più fedeli continuano a descrivere come informale, quasi da festa di quartiere allargata a tre giorni e a più palchi.