Chiedete a chiunque non abbia mai messo piede alle Canarie di descrivere la moda dell'arcipelago, e la risposta più probabile sarà: costumi da bagno. È esattamente questa associazione che nove designer e marchi canari cercheranno di scardinare il 17 settembre, quando saliranno sulla passerella della Mercedes-Benz Fashion Week di Madrid, una delle vetrine più importanti della moda spagnola.
La partecipazione, promossa da Proexca, l'agenzia pubblica per l'internazionalizzazione dell'economia canaria, porta a Madrid nove nomi che rappresentano approcci molto diversi tra loro: Aurelia Gil, Viperinas, Alex Menorca, Marco y María, Chacho SVNRS, Angie Vázquez, Roselinde, BAN Artesanía Cuero e Diazar. Dietro la selezione c'è un lavoro di regia affidato a Rubén Gómez e Pepe Trapiello, dello studio Pelonio, che hanno costruito il concept dello show e la scenografia nelle settimane precedenti alla sfilata.
Per Alfonso Cabello, presidente del settore moda canario, la presenza a Madrid "conferma il lavoro portato avanti negli ultimi anni insieme a tutti i cabildi insulari, per affrontare la moda canaria dall'unità e da una prospettiva industriale" capace di favorire l'internazionalizzazione di professionisti e aziende. Cabello ha aggiunto un dato che dà peso economico a quello che altrimenti resterebbe un discorso di immagine: il settore rappresenta già circa il 3% del PIL delle Canarie e genera attività, occupazione e opportunità professionali.
Il direttore creativo del progetto, Rubén Gómez, ha inquadrato l'obiettivo in termini più ampi di una singola sfilata: "mostrare alla Spagna e al mondo cosa sta succedendo nella scena creativa canaria", un movimento che secondo lui va oltre la moda e si intreccia con musica e altre discipline artistiche. La linea che i nove marchi porteranno in scena, ha spiegato, punta a costruire "una moda basata sul saper fare, sul cartamodello e sulla ricercatezza, ma anche sulle tendenze, sulla moda urbana e su quella notturna e festiva": in altre parole, l'opposto dell'immaginario da spiaggia che per decenni ha rappresentato le isole agli occhi del resto della Spagna.
Alla sessione di lavoro preparatoria ha partecipato anche l'amministratore delegato di Proexca, Pablo Martín Carbajal, a conferma di quanto l'operazione sia pensata come leva economica oltre che culturale: la Fashion Week Madrid mette i marchi canari a contatto diretto con compratori, media e altri professionisti del settore, aprendo possibilità di collaborazione che raramente si presentano restando sull'arcipelago. Resta da vedere se questa vetrina si tradurrà in ordini concreti e in una crescita duratura per le nove firme coinvolte, ma l'ambizione dichiarata, quella di smettere di essere associati soltanto all'estate, è già di per sé un cambio di passo per un settore che fino a poco tempo fa faticava a farsi notare fuori dai confini regionali.

