A El Paso il cinema si ascolta dal vivo: dentro la settimana del Festivalito Sonorama

Scritto il 14/09/2026
da Redazione

Venerdì 11 settembre, alla Casa de la Cultura di El Paso, le luci si sono abbassate su un documentario che buona parte del pubblico in sala aveva vissuto in prima persona: le immagini e le voci raccolte durante l'eruzione vulcanica che nel 2021 ha ridisegnato il profilo di La Palma. Ma invece di una colonna sonora registrata, a suonare dal vivo c'era Pumuky, una delle band di riferimento del rock indie canario, che ha riletto in tempo reale, nota per nota, il paesaggio sonoro di "Un volcán habitado", il documentario di David Pantaleón e José Víctor Fuentes. È stata l'apertura del Festivalito Sonorama, la sezione musicale della ventunesima edizione del Festivalito La Palma, che quest'anno dedica il proprio programma al cinema fatto alle Canarie e che resterà attivo, tra proiezioni e concerti, fino al 19 settembre.

Il programma, interamente gratuito, si muove libero tra generi che raramente convivono nello stesso cartellone: indie, rock, reggae, soul, latin breaks, funk, elettronica underground, e le formule più ibride della scena isolana. Dopo l'apertura con Pumuky, la serata dell'11 è proseguita nella plaza Francisca de Gazmira con il concerto di Los Blody, gruppo rock che rivendica un suono grezzo e diretto, lontano dalle formule più levigate del pop contemporaneo, e si è chiusa con il DJ set del collettivo palmero Graja Sound, tra reggae, soul e funk suonati in vinile.

Due giorni dopo, domenica 13, la serata più marcatamente underground del festival ha proposto la proiezione di "Rave Culture", documentario del regista Eduardo Cubillo che ripercorre la storia della musica elettronica dalle strade dell'Inghilterra fino alle piste da ballo di Tenerife, seguita da un incontro con DJ Jonay, figura pionieristica della scena club canaria fin dagli anni Novanta, capace di fondere breakbeat, electro e ritmi tribali in uno stile che ha segnato un'intera generazione di ascoltatori nell'arcipelago.

Il festival non è finito: giovedì 17 settembre, sempre alla Casa de la Cultura, sarà il turno di Salomé Moreno, artista di Gran Canaria, con un concerto pensato per l'ascolto ravvicinato più che per il ballo, che ripercorrerà i brani più significativi della sua carriera insieme a una selezione del nuovo album "Castillos en la Arena". Sabato 19, la chiusura è affidata a un progetto inedito nato apposta per l'occasione: l'incontro tra Ant Cosmos, che porta sul palco afrobeat, reggaeton, cumbia ed elettronica underground con un forte impatto visivo, e Arístides Moreno, voce ironica e profondamente canaria capace di muoversi tra umorismo, critica sociale e tenerezza.

Dietro questo cartellone c'è una scelta produttiva precisa: il Festivalito Sonorama è organizzato dalla casa di produzione canaria La Máquina de Coser insieme a Chukumi Studio, con il sostegno del Comune di El Paso, mentre l'intero Festivalito La Palma, nato nel 2002 e da sempre legato al cinema digitale e alla competizione di cortometraggi "La Palma Rueda" girati durante gli stessi giorni del festival, è sostenuto dal Cabildo di La Palma, dal Governo delle Canarie attraverso Promotur e dalla rete di sponsor pubblici e privati che negli anni ha permesso all'evento di crescere senza perdere la sua dimensione locale.

È forse proprio questa dimensione, piccola per scala ma densa per contenuti, a rendere il Festivalito Sonorama diverso dai grandi festival musicali dell'arcipelago: qui la musica non accompagna il cinema, lo attraversa, lo reinterpreta, lo mette in discussione. In una settimana che a El Paso profuma di proiettori accesi e casse all'aperto, il pubblico non sceglie tra guardare o ascoltare. Fa entrambe le cose insieme.