Lanzarote spegne le luci per le berte: gli hotel entrano nella campagna "Menos luz, más vida"

Scritto il 23/09/2026
da Redazione

Di notte, su un terrazzo di Costa Teguise, qualcosa di grigio e bianco batte le ali contro il pavimento e non riesce a ripartire. Non è ferito, almeno non subito. È un giovane di berta maggiore che doveva andare verso il mare e ha seguito la luce sbagliata.

Succede ogni autunno. Tra settembre e novembre i giovani di diverse specie di uccelli marini lasciano i nidi e fanno il loro primo volo notturno verso l'oceano. Per la berta maggiore atlantica (in spagnolo pardela cenicienta) e per la berta di Bulwer, i lampioni, le insegne e i giardini illuminati sono un'esca. Gli uccelli perdono la rotta, cadono a terra e restano esposti ad auto, gatti e ferite.

I numeri del Servizio di Recupero della Fauna Accidentata del Cabildo danno la misura del problema. Nel 2025 sono stati assistiti 184 esemplari di berta maggiore atlantica, la specie più registrata in assoluto. Quasi tutti erano giovani vittime dell'illuminazione artificiale.

Per questo il Cabildo di Lanzarote e La Graciosa ha lanciato la Campaña de Aleteo 2026. Lo slogan è "Es tiempo de aleteo. Menos luz. Más vida". Il 16 settembre l'Area Ambiente ha riunito nella sala delle sessioni del Cabildo i sette comuni dell'isola, la Polizia Locale, la Protezione Civile, il Consorzio di Sicurezza ed Emergenze e la Federazione Turistica di Lanzarote. Alle polizie locali sono state consegnate scatole per raccogliere e custodire gli uccelli per qualche ora. Ai comuni sono arrivati manifesti e materiale informativo.

"La coordinazione preventiva permette a ogni comune di sapere come agire quando inizia il periodo di maggiore incidenza", ha spiegato il consigliere all'Ambiente Samuel Martín, citando anche il ruolo del settore turistico.

Ed è qui che la campagna diventa interessante. Il 22 settembre Asolan, l'associazione degli albergatori di Lanzarote, ha girato l'appello ai propri soci con una circolare. Asolan rappresenta 155 strutture e 41.369 posti letto, circa il 75% dell'offerta ricettiva dell'isola. Chiede di spegnere o attenuare le luci esterne, quando possibile, e di esporre i cartelli per personale e ospiti in spagnolo, inglese, francese e tedesco. Per un'isola che ad agosto ha avuto l'88,59% dei letti occupati, secondo i dati della stessa associazione, significa molte luci in meno in tanti giardini, piscine e parcheggi.

Il Cabildo dà consigli pratici anche alle famiglie: orientare i lampioni verso il basso e controllare patii, terrazze, parcheggi e perfino il sotto delle auto nelle settimane a rischio.

E se se ne trova una? Il motto è "Localiza, protege y avisa". Tenere lontani persone e animali. Coprire l'uccello con un panno e metterlo in una scatola di cartone chiusa e con fori per l'aria, in un posto buio e tranquillo. Annotare luogo e ora. Poi chiamare il 112 o gli agenti ambientali al 928 598 548. Non va lanciato in aria, non va nutrito né fatto bere e non va fotografato con il flash.

La berta è stata a lungo una preda ambita a Lanzarote, prima che la caccia venisse vietata. Oggi il rapporto si è rovesciato: la sua sopravvivenza dipende anche da un interruttore spento sul balcone di un appartamento turistico.