Quanto tempo ci vuole per uscire dalle liste di disoccupazione alle Canarie? Per molti, meno di un tempo. Ad agosto le persone senza lavoro da oltre un anno erano 63.326: 4.899 in meno rispetto ad agosto 2025 (-7,18%) e il numero più basso da gennaio 2009, quando l'arcipelago entrava nella crisi finanziaria. I dati, pubblicati il 2 settembre dal Ministero del Lavoro, sono stati commentati dal governo regionale e ripresi da Europa Press e da Atlántico Hoy.
Il contesto generale è simile. A fine agosto i disoccupati registrati erano 144.459, cioè 5.756 in meno rispetto a un anno prima (-3,83%). Rispetto a luglio ce ne sono 291 in più (+0,20%). La viceconsejera de Empleo Isabel León attribuisce l'aumento al normale andamento stagionale del mese e invita a guardare il confronto annuale.
Anche i contratti vanno nella stessa direzione. Ad agosto se ne sono firmati 59.880, il 4,06% in più. Di questi 25.026 sono a tempo indeterminato, il 41,79% del totale, una quota che dopo la riforma del lavoro spagnola non sorprende più ma continua a salire.
Guardando dentro il dato, però, emergono tre gruppi.
Il primo sono gli over 45. Sono 89.097 disoccupati su 144.459, quasi due su tre. È vero che il gruppo è calato di 4.659 persone in un anno (-4,97%), più di qualsiasi altra fascia d'età. Ma resta il nocciolo del problema: chi perde il lavoro a cinquant'anni in un'economia centrata su turismo e servizi fatica più di un ventenne a ricollocarsi. Gli under 25 senza lavoro sono appena 6.990.
Il secondo gruppo sono le donne: 83.808 disoccupate contro 60.651 uomini. Il divario non è nuovo, ma resta ampio.
Il terzo è quello di cui si parla meno. I disoccupati stranieri ad agosto erano 14.648, 255 in meno rispetto a luglio ma 997 in più rispetto a un anno prima (+7,3%). In un arcipelago dove la popolazione straniera cresce, e dove molti lettori di questo giornale sono residenti arrivati da altri Paesi, il dato merita attenzione. Non basta per parlare di tendenza, ma va in controtendenza rispetto al calo generale.
Cosa sta facendo l'amministrazione? Il 2 settembre si è aperta la convocatoria 2026 dei Progetti di Itinerari Integrati di Inserimento Lavorativo (PILL) del Servizio Canario per l'Impiego: 8,5 milioni di euro per seguire oltre 700 persone con percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento verso un posto di lavoro. Isabel León sostiene che la disoccupazione può continuare a scendere investendo in formazione e in politiche rivolte ai più vulnerabili.
Settecento posti a fronte di oltre sessantamila disoccupati di lunga durata sono una goccia. Il programma però è pensato proprio per i casi più difficili, quelli che le offerte di lavoro stagionali non raggiungono. Nei prossimi mesi si vedrà se il minimo di agosto è un punto di arrivo o una tappa. L'inverno è di solito una stagione buona per il lavoro turistico alle isole, e i dati sui posti aerei suggeriscono che ci sarà movimento.
C'è un'ultima avvertenza. I dati sulla disoccupazione registrata contano chi è iscritto agli uffici per l'impiego, non tutte le persone senza lavoro. L'indagine trimestrale EPA dell'INE, che usa un altro metodo, ha dato spesso alle Canarie tassi più alti. Chi vuole un quadro completo deve leggere le due serie insieme.

